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La manovra in Parlamento. Traballa l’identità del PD In evidenza

Pubblicato in Economia
09 Ottobre 2018 di Antonio Falconio Commenta per primo!
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“La manovra economica e coraggiosa non impavida e irresponsabile “. Così il ministro dell’economia Tria che l’ha illustrata stamane alle commissioni bilancio congiunte di Camera e Senato. Vanno abbassati i toni del confronto con la Commissione Europea, ha aggiunto, riprendendo quanto emerso, a Bruxelles, nell’incontro fra il Presidente della Camera Fico e quello della Commissione Junker. L’obiettivo resta quello- ha precisato – di un recupero del ritardo fra il nostro Paese e gli altri partners comunitari quanto a crescita dell’economia e dell’occupazione, una condizione che si protrae senza apprezzabili risultati da circa dieci anni. Per il ministro ci saranno risultati positivi, tanto da sdrammatizzare, per ora, l’impennata dello spread di questi giorni. Nella confusa condizione dell’opposizione di sinistra, c’è stato un ulteriore episodio che, se non superato rimetterebbe in discussione lo stesso atto di nascita del Partito Democratico. Non è stato infatti ancora sanata la spaccatura del gruppo del PD al comune di Verona, dove si cerca di sfiduciare la capogruppo Carla Padovani, che ha osato votare un documento a favore della vita, presentato dalla maggioranza di centro destra. La Padovani ha subìto per questo, insulti e scomuniche da parte del suo partito, dove solo pochi hanno osato finora ricordare che nella costituzione del Pd c’è stato una forte componente cattolico democratico, che non può essere emarginata sul piano della doverosa tutela di valori irrinunciabili.

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