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Inflazione: Coldiretti, aumenti alimentari per effetto clima pazzo In evidenza

Pubblicato in Economia
14 Settembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
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A spingere l'accelerazione del carrello della spesa, sono anche gli aumenti dei prodotti alimentari rispetto allo scorso anno, dal vino (+6,9%) alla pasta (+6%), dalla frutta (+8%) alla verdura (+2,9%) anche per effetto del clima impazzito che ha fatto sparire quest'anno dagli alberi un frutto su quattro. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sull'andamento dei prezzi al consumo di agosto, in un 2018 in cui si contano oltre mezzo miliardo di danni in agricoltura dall'inizio dell'anno per le anomalie climatiche che hanno decimato i raccolti, distrutto coltivazioni, abbattuto alberi abbattuti e allagato le aziende. Nonostante l'aumento dei pezzi della pasta, le quotazioni del grano sono ancora insoddisfacenti per gli agricoltori italiani che, per il maltempo, hanno subito una riduzione della produzione di grano di circa il 10% rispetto allo scorso anno. In calo anche il raccolto in Europa, dove la siccita' ed il caldo hanno "bruciato" la produzione di grano tenero per pane e biscotti del 10% rispetto allo scorso anno, mentre per il grano duro destinato alla pasta la riduzione e' contenuta al 4%. A livello internazionale - precisa la Coldiretti - la produzione peraltro e' in sofferenza dalla Russia all'Ucraina, dagli Stati Uniti al Canada, dall' Australia alla Turchia. Il crollo della produzione ha effetti sugli acquisti, con il rischio di speculazioni nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola, a danno dei consumatori e dei produttori. Per la frutta estiva quest'anno - continua la Coldiretti - c'e' stato il crollo dei raccolti in tutta Europa a causa dell'andamento stagionale anomalo, dalle albicocche alle susine, dalle pesche alle nettarine fino alle susine. Una situazione difficile per i coltivatori in Italia dove la Coldiretti stima un raccolto di pesche in calo di oltre il 20% nel Mezzogiorno e del 15% al Nord e una ridotta disponibilita' anche per le susine e si stimano circa il 20% di albicocche in meno nei frutteti in Emilia-Romagna, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Piemonte e Calabria. Per il vino invece e' iniziata ad agosto la vendemmia che si prevede - secondo la Coldiretti - con una produzione complessivamente in aumento tra 10% e il 20%, con circa 46/47 milioni di ettolitri rispetto ai 40 milioni dello scorso anno. (Italpress).

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