Cerca nel sito

 

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeEconomiaCommercio: Furlan "Contrattazione tra comuni, aziende e sindacati"

Commercio: Furlan "Contrattazione tra comuni, aziende e sindacati" In evidenza

Pubblicato in Economia
11 Settembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
"Si puo' trovare una soluzione alternativa e condivisa da tutti (una di queste puo' essere la turnazione proposta dal Governo) alla liberalizzazione selvaggia dell'apertura di negozi e centri commericiali che non ha sortito l'effetto sperato, ne' sugli aumenti di fatturato delle imprese, ne' sull'aumento dei posti di lavoro. La strada migliore per noi e' quella di riaffidare questa competenza alla contrattazione territoriale tra comuni, aziende e sindacati in modo da garantire la giusta flessibilita' negli orari, turnazioni regolari, una maggiore retribuzione per i lavoratori e, soprattutto, la volontarieta' della prestazione domenicale e festiva, distinguendo anche tra zone turistiche e luoghi fuori dal contesto urbano". E' quanto sottolinea oggi sul quotidiano cattolico "Avvenire" la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una lettera aperta. "E' positivo che finalmente il Governo, ed alcune forze politiche, abbiano compreso il senso della battaglia del sindacato, e della Cisl in particolare, contro la "deregulation" nelle aperture dei negozi e dei centri commerciali la domenica o nelle giornate di festa", aggiunge la leader della Cisl. "Ecco perche' sarebbe importante che il Ministro Di Maio avviasse subito un tavolo di confronto con i sindacati di categoria maggiormente rappresentativi per valutare una soluzione condivisa, in raccordo con le amministrazioni locali". La Furlan ricorda che "in molte realta' aziendali il lavoro domenicale si svolge gia' da tempo con accordi sindacali che tutelano i diritti fondamentali come il rispetto della maternita', la cura dei figli, la volontarieta' di una prestazione che deve essere giustamente sempre retribuito in maniera dignitosa. Ma questo non avviene in tutte le aziende". La Segretaria della Cisl, sottolinea anche che "come piu' volte hanno ammonito giustamente Papa Francesco e la Cei qui e' in gioco il rispetto per la dignita' della persona che anche la Cisl ha sempre posto al centro della sua azione sindacale. Un rispetto che passa anche attraverso la costruzione di un modello di societa' in cui la liberta' dello shopping (che nessuno vuole mettere in discussione) non passi per una mortificazione del valore del lavoro o del ruolo fondamentale della famiglia. E' quello che cerchiamo di conciliare in tanti accordi sindacali nazionale ed aziendali di categoria, anche nel settore del commercio. Garantire ai cittadini i servizi pubblici essenziali anche nelle giornate di festa non ha lo stesso valore di consentire di trascorrere, quasi fosse un "diritto", tutte le domeniche, o anche il giorno di Natale o di Santo Stefano all'interno di un centro commerciale. Pensiamo che si possa fare a meno di una giornata di shopping anche come segno di rispetto per gli altri, senza per questo danneggiare l'economia. Tra l'altro queste stesse multinazionali che vogliono tenere aperti in Italia i loro centri commerciali, anche nei giorni di festa, non si sognano di farlo in Francia o in Germania. Se vogliamo aumentare i consumi bisognerebbe far crescere i salari e le pensioni, abbassare le tasse per le imprese che investono in formazione, innovazione e ricerca, offrire ai giovani le condizioni per un lavoro stabile e non precario", conclude la Furlan. (Italpress).

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30