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Export, il blocco con la Russia mette in crisi gli artigiani In evidenza

Pubblicato in Economia
09 Ottobre 2016 di Maurizio Piccinino Commenta per primo!
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Se non un tracollo si tratta di una caduta di export che sta mettendo in crisi settori produttivi di piccole e medie imprese legate all'artigianato. Si tratta del blocco delle esportazioni verso i mercati della Russia che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte piccole aziende. È questa l'analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato sul made in Italy in Russia, un report che evidenzia un doppio problema: la crisi dei rapporti commerciali tra Europa e Russia e il ristagno dell’economia russa in una lunga recessione con un calo del Pil del 3,7% lo scorso anno e dell’1,2% nell’anno in corso. "Il volume di beni importati", rivela Confartigianato, "ha iniziato a scendere nel 2014 (-6,9%) per crollare nel 2015 (-28,4%) e segnare una ulteriore flessione (-3,6%) nel 2016. Alla bassa crescita si sovrappone una marcata svalutazione del rublo, amplificando l’impatto negativo sulle vendite dei prodotti italiani sul mercato russo, uno dei mercati del made in Italy più dinamici negli ultimi anni: ad agosto si rileva un deprezzamento del rublo del 51,1% rispetto ad agosto 2014". L’analisi dei più recenti dati del commercio estero relativi ai mercati extra Ue evidenzia che il valore annualizzato ad agosto 2016 dell’export verso la Federazione Russa è pari a 6.779 milioni di euro e mostra un calo tendenziale – che perdura da oltre due anni – e che è pari all’11,5%. "Da inizio anno", prosegue la nota di Confartigianato, "si rileva comunque una attenuazione della caduta. Il valore annualizzato ad agosto 2016 dell’export verso la Federazione Russa risulta in calo di 3.840 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013 e pari ad una diminuzione del 36,2%". L’analisi per territorio mostra che la regione con la maggiore esposizione nei settori di media e piccola impresa sul mercato russo è le Marche, segue l’Emilia-Romagna, il Veneto, e la Toscana con lo 0,23%. Tra le prime dieci province per esposizione, spicca Fermo, seguita da Macerata, Rimini, Reggio Emilia, Ascoli Piceno, Pesaro-Urbino, Vicenza, Treviso, Pordenone e Forlì–Cesena.


 

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