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E' stata prorogata al 30 giugno 2018 la scadenza per la presentazione delle domande per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici scolastici. I finanziamenti agevolati, a valere sulle risorse del "Fondo rotativo di Kyoto", sono destinati a progetti di riqualificazione energetica degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, dagli asili alle universita'. Il Fondo consente di finanziare anche opere di adeguamento alla normativa antisismica, fino ad un massimo del 50% del valore del progetto. Il decreto di proroga, firmato dal ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, e' online sul sito del ministero e a breve verra' pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. "La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico italiano - afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - rientra nelle politiche di efficienza che stiamo portando avanti, in linea con gli impegni presi nell'accordo di Parigi e ribaditi al G7 Ambiente di Bologna". "Puntare sulle scuole - conclude Galletti - significa investire su strutture piu' accoglienti, funzionali e sicure, vuol dire scegliere un futuro piu' sostenibile per i nostri figli".
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"L'atteso concorso per dirigenti scolastici si sta rivelando sempre piu' beffardo per le sorti delle nostre scuole: atteso da oltre un anno, il bando infatti non potra' vedere la luce prima di settembre. Perche', se e' vero che il Regolamento dovrebbe essere emanato il prossimo mese, dopo l'indispensabile parere del Consiglio di Stato, il bando dovra' venire dopo il Regolamento e, salvo modifiche dell'ultima ora, non potra' uscire prima di settembre". Lo afferma l'Anief in una nota. "Questo significa - prosegue il sindacato - che il rischio che le nomine dei vincitori non siano possibili nemmeno per il 1° settembre 2018 si sta facendo concreto e preoccupante. Senza nomine, il 2018-19 sarebbe un anno horribilis gravato da un numero crescente di reggenze". Il sindacato ricorda le cifre: "Se le sedi vacanti al prossimo settembre si possono stimare intorno a 1.500 - continua - dall'anno successivo potrebbero sfiorare le 2 mila, a cui vanno aggiunte le 334 sedi sottodimensionate che, per legge, non dispongono del dirigente titolare e sono anch'esse affidate in reggenza. Chi non e' preoccupato per questa situazione e' il ministero dell'Economia e finanze, perche', conti alla mano, deve pagare per una sede vacante soltanto l'indennita' di reggenza, mentre per una sede coperta dal concorso dovra' pagare la retribuzione del vincitore nonche' lo stipendio di un altro docente chiamato a ricoprire il posto lasciato vacante dal neo direttore".
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Siglato oggi al Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca il contratto annuale sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale scolastico, grazie alle quali le docenti e i docenti e gli Ata (Ausiliari tecnici e amministrativi) possono chiedere, per un anno, una sede di lavoro piu' vicina al luogo di residenza per gravi e certificati motivi di salute, per dare assistenza a parenti conviventi con disabilita', per ricongiungersi al nucleo familiare. E' quanto si legge in una nota del Miur. Il contratto siglato oggi, in coerenza e continuita' con il contratto sulla mobilita', rappresenta un altro passaggio fondamentale nelle tappe di avvicinamento al nuovo anno scolastico: il Ministero ha previsto quest'anno un cronoprogramma anticipato per garantire un avvio ordinato e con tutte le insegnanti e gli insegnanti in cattedra fin dal primo giorno di lezione. L'accordo indica con chiarezza requisiti e priorita' per l'accesso alle assegnazioni. E ha come obiettivo la tutela del diritto allo studio delle ragazze e dei ragazzi e della continuita' didattica: sono previsti tempi certi per l'attribuzione di utilizzazioni e assegnazioni. Le operazioni dovranno essere concluse entro il 31 agosto per garantire un buon avvio dell'anno scolastico. Questo a differenza del 2016 quando le assegnazioni si conclusero ad anno scolastico gia' iniziato. Il contratto mette al centro anche i diritti di studentesse e studenti con disabilita': i posti di sostegno non potranno essere dati in assegnazione provvisoria a personale non specializzato.
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"I disastri della 'Buona scuola' di Renzi e le soluzioni che Forza Italia propone" sono stati il tema di un incontro che si e' svolto oggi pomeriggio a Catania e che ha visto Elena Centemero, responsabile nazionale scuola di Forza Italia, Salvo Pogliese, coordinatore provinciale e parlamentare europeo di FI, e Basilio Catanoso, deputato nazionale di FI, incontrare docenti e personale scolastico. "Gli effetti disastrosi della Buona scuola - ha affermato Centemero - li avevamo ampiamente previsti e ora si sono realizzati gettando nel caos totale le scuole italiane, gli insegnanti e gli studenti. Dai trasferimenti di massa degli insegnanti del sud nel nord Italia, alla mortificazione delle legittime aspettative dei dirigenti scolastici una categoria fondamentale per garantire il buon funzionamento dei nostri istituti e per assicurare a studentesse e studenti una formazione di qualita'. La cosiddetta Buona Scuola ha moltiplicato competenze e responsabilita' dei presidi senza metterli davvero nelle condizioni di potervi adempiere. E tutto questo e' stato persino accompagnato da una campagna delegittimante tesa a individuare nei dirigenti scolastici degli 'sceriffi cattivi'"."Renzi con la sua riforma della scuola - ha detto Salvo Pogliese - e' riuscito nel 'miracolo' di mettere tutti d'accordo contro di lui, dagli insegnanti stabilizzati che sono stati deportati in massa in altri contesti territoriali, sradicandoli dalla loro terra e dalle loro famiglie, ai precari storici che sono rimasti tali creando una grave difformita' di trattamento tra gli insegnanti italiani. Si e' venuta a creare un'umiliante 'guerra tra poveri' nella scuola italiana che non puo' essere tollerata e consentita. E in questo disastro che e' la Buona scuola, ancora una volta, a essere maggiormente danneggiati sono i siciliani: basti pensare che nei 950 mila studenti a tempo pieno in Italia solo il 4,2% sono alunni della Sicilia e della Sardegna. Occorre investire maggiormente nella scuola italiana, sia nel personale che nelle strutture, e in tal senso occorre utilizzare appieno e con giudizio i fondi europei destinati all'istruzione". "Forza Italia vuole affrontare i problemi della scuola italiana, grandemente peggiorati dalla riforma della Buona scuola di Renzi, partendo dal metodo che considera principale, ovvero dal confronto dal basso, con chi e' la scuola, ovvero insegnanti, personale scolastico e studenti. In quest'ottica - ha spiegato Catanoso - quello di oggi con l'onorevole Centemero e' solo il primo di una lunga serie di incontri che faremo sul territorio per parlare di scuola, dei suoi problemi, e delle soluzioni che vogliamo proporre". All'incontro erano presenti Pippo Arcidiacono, coordinatore comunale di Forza Italia Catania e Dario Daidone vicecoordinatore provinciale di Forza Italia.
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Al via gli esami conclusivi del I ciclo d'istruzione. Le scuole hanno calendari autonomi ma nella maggior parte degli istituti la partenza ufficiale e' scattata oggi con lo scritto di italiano, in attesa della prova nazionale Invalsi che si svolgera' giovedi' 15 giugno. I candidati all'esame sono oltre 560.000 fra studentesse e studenti. Le classi coinvolte sono piu' di 31.000. Gli scritti sono elaborati dalle commissioni, fatta eccezione per la prova Invalsi del 15 che vertera' su due discipline (italiano e matematica) e sara' identica su tutto il territorio nazionale. "Gli esami conclusivi del I ciclo sono un momento di sintesi e di passaggio molto importante nella vita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi - sottolinea la ministra Valeria Fedeli -. A chi sta sostenendo le prove in questi giorni va un caloroso in bocca al lupo. Un grande ringraziamento va poi alle docenti e ai docenti che hanno accompagnato studentesse e studenti nel loro percorso di preparazione e che sono al loro fianco durante questi esami". Quest'anno gli Esami di terza si svolgono per l'ultima volta con le modalita' attuali. Dal prossimo anno scolastico entrera' in vigore quanto previsto dai decreti attuativi della Buona Scuola. Nel 2018 l'esame si basera' su tre scritti e un colloquio, mentre oggi le prove sono quattro piu' l'orale. Nel nuovo esame ci saranno: una prova di italiano, una di matematica, una prova sulle lingue straniere, un colloquio per accertare le competenze trasversali, comprese quelle di cittadinanza. La prova Invalsi si svolgera' nel corso dell'anno scolastico, non piu' durante l'esame.
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Sono stati premiati questa mattina alla Camera dei deputati, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della ministra dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Valeria Fedeli, le studentesse e gli studenti delle sei istituzioni scolastiche italiane vincitrici del Premio "Amministrazione, Cittadini, Imprese", promosso dal Miur e dall'Associazione Italiadecide. Al centro dei progetti delle scuole, l'innovazione digitale e l'alternanza scuola-lavoro che i giovani hanno declinato in maniera differente grazie alla collaborazione con le imprese e i territori di riferimento. "Il Premio - ha dichiarato la ministra Fedeli - sottolinea l'importanza che la scuola ha nella societa', come spazio dove si formano conoscenze e competenze, dove crescono cittadine e cittadini consapevoli, dove si inizia a preparare la futura classe dirigente, permettendo di imparare cosa significano il lavoro e l'impresa. Dove nasce l'innovazione, dove si costruisce la capacita' di governare i cambiamenti. I due ambiti progettuali scelti dal Premio, il digitale e il mondo del lavoro, grazie ai progetti di alternanza, sono diventati parte integrante dell'attivita' educativa, perche' competenze decisive per la formazione personale, per poter realizzare i propri progetti e saper contribuire agli obiettivi comuni della societa'". Al Miur, durante il pomeriggio, le studentesse e gli studenti hanno potuto descrivere nel dettaglio i propri lavori e ricevere riconoscimento del loro merito dal sottosegretario all'Istruzione Vito De Filippo, dal presidente di Italiadecide Luciano Violante e dal Presidente della Commissione assegnataria del Premio Vito Gamberale. Presente all'evento in qualita' di moderatore il giornalista Giovanni Minoli.
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Mercoledì, 12 Aprile 2017 06:00

Scuola-lavoro, alternanza non facile

"Sono esperienze preliminari, non facili da progettare perché si inseriscono in una cornice normativa piuttosto rigida, molto poco flessibile. Questo è un tema non banale perché non favorisce questo tipo di iniziative». Con queste parole il Rettore Università degli Studi di Milano Gianluca Vago, a margine degli Stati Generali scuola-lavoro, ha commentato l'andamento dei progetti portati avanti dalla Statale.«Abbiamo operato su due fronti in tema di alternanza scuola-lavoro: da una parte abbiamo lavorato con le scuole superiori per presentare agli studenti le attività che si svolgono all'interno di un ateneo come il nostro, dall'altra abbiamo iniziato da un paio d'anni, con alcuni attori come Assolombarda e la Regione, a progettare alcuni corsi di laurea che prevedano un'alternanza scuola-lavoro»ha spiegato Vago. «Abbiamo ottenuto dei risultati importanti da questo punto di vista, soprattutto quando abbiamo fatto in modo che siano state le università e i docenti insieme alle imprese a progettare i contenuti formativi dei corso - ha aggiunto -. In particolare, abbiamo un'esperienza molto innovativa su un corso di laurea in informatica costruito in questo modo con l'aiuto di Regione che potrebbe essere un modello esportabile. Mi sembra che si stia facendo un buon lavoro in questa direzione. Nonostante la cornice normativa non aiuti, penso sia importante superare la reciproca diffidenza tra il mondo del lavoro e quello della scuola che ha poco senso di esistere ance se è molto importante mantenere una base formativa molto solida per gli studenti universitari».
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Al via il progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato dal Gruppo A2A, la più grande multiutility italiana attiva nei settori energia, ambiente, calore e Smart City, e leader nei servizi ambientali e nel teleriscaldamento. L’iniziativa rientra nel progetto di “Alleanza per l’Alternanza”, un percorso di cooperazione tra scuole e aziende a favore dei giovani realizzato insieme al Centro ELIS di Roma (http://www.elis.org/progetto-alternanza) Per i prossimi 3 anni saranno coinvolti 300 studenti e 12 Scuole distribuite su territorio nazionale (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Calabria, Sicilia): il progetto si rivolge alle classi terze di diversi indirizzi (elettronica-elettrotecnica, meccanica-meccatronica, biotecnologie e chimica materiali, amministrazione, finanza e marketing, informatica e telecomunicazioni) e accompagnerà i ragazzi fino al 5° anno (anno scolastico 2018-2019). Il progetto alternanza scuola-lavoro prevede una serie di incontri, presso ciascun Istituto coinvolto, con testimonianze di esperti di settore del Gruppo A2A, interventi della Protezione Civile e project work. In seguito ci sarà la possibilità per 100 studenti di svolgere alcuni tirocini presso le diverse sedi territoriali del Gruppo A2A. Gli studenti avranno inoltre la possibilità di visitare gli impianti di A2A per conoscere e toccare con mano l’organizzazione e le specifiche attività di un impianto.«Con questa iniziativa di alternanza scuola-lavoro è come se avessimo 'adottato” 300 studentì ha affermato Emilia Rio, Direttore Risorse Umane Gruppo A2A, “Il percorso che abbiamo studiato per gli studenti è stato differenziato a seconda degli anni scolastici, seguendo il programma che la legge indica. I ragazzi potranno capire quali sono le attività che caratterizzano il Gruppo A2A e come si svolge la vita aziendale. Il mio consiglio per tutti gli studenti è di orientarsi verso un lavoro che piaccia: lavorare con soddisfazione è fondamentale per raggiungere dei buoni risultati per sé stessi e per l’azienda»A2A da anni ha avviato il«Progetto Scuola» che prevede molteplici iniziative gratuite pensate per gli studenti delle scuole primarie e secondarie con lo scopo di promuovere una maggior consapevolezza ambientale tra i giovani.
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Portare la disabilità tra i banchi di scuola, al pari di una vera e propria materia di studio. L'Unione italiana ciechi e ipovedenti, da dieci anni va mettendo a punto una sua piattaforma didattica per le scuole primarie di Torino. Si chiama «Conoscere i sensi e avvicinarsi alla disabilità visiva» ed è un'iniziativa che l'Uici promuove nell'ambito del progetto «Crescere in citta'» con cui ogni anno il Comune di Torino cerca di educare i bambini delle elementari ai concetti di cittadinanza, di sostenibilità, di rispetto delle differenze.

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"La memoria dei due magistrati uccisi dalla mafia rappresenta un importante contributo all'educazione alla legalità. Educazione che deve partire proprio dai banchi di scuola». Lo ha detto la sottosegretaria all'Istruzione, Angela D'Onghia, commentando l'inaugurazione nella scuola Carlo Levi, a Bari, della mostra itinerante«L'Eredità di Falcone e Borsellino».«Il progetto ha l'obiettivo di far crescere il confronto su un tema quanto mai attuale come quello della lotta alle mafie. La mostra, portata in tutti i capoluoghi di regione del nostro Paese, perchè la mafia è una questione nazionale che ha ramificazioni in tutta Italia, vuole diffondere la massima conoscenza di quel periodo drammatico della nostra storia proprio tra quelle generazioni lontane da quegli anni - ha aggiunto -. La cultura della legalità vuol dire educare i giovani al rispetto della persona e al senso di responsabilità civile e democratica. Solo così si può rigenerare la società basata su solidi principi di convivenza civile».
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La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30