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"La delibera sulla dichiarazione dello stato di calamita' naturale dovuto al perdurare della siccita' in Sardegna e' adesso nelle mani del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina". Lo ha affermato l'assessore dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria, durante una riunione sulla riorganizzazione delle attivita' di Agea (Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura) a cui hanno partecipato gli assessori delle altre regioni italiane coperte dal sistema nazionale. Sulla scia dell'atto presentato dalla Sardegna si e' posizionata la Regione Toscana, anche essa duramente colpita dal fenomeno siccitoso, e poi l'Emilia Romagna che ha gia' deliberato sulla crisi idrica.

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Pubblicato in Dal territorio
Un vasto Piano di tirocini destinati ai disoccupati sardi sorretto da una cospicua dotazione finanziaria: uscira' nei prossimi giorni il nuovo Avviso pubblico della Regione Sardegna destinato a seimila beneficiari. Il bando, pubblicato a cura dell'Aspal, prevede due tipologie di destinatari. La linea A, la piu' vasta, e' parte del Programma Garanzia Giovani ed e' destinata a giovani Neet (ragazzi che non lavorano e non studiano) tra i 18 e i 29 anni. La linea B, che attinge a risorse del Fondo Sociale Europeo, e' invece rivolta a disoccupati dai 30 anni in su. Ciascun tirocinio avra' la durata di 6 mesi, con un impegno di 30 ore settimanali. Al tirocinante verra' riconosciuta un'indennita' mensile lorda di 450 euro, 300 dei quali a carico del cofinanziamento pubblico e 150 a carico del soggetto ospitante. Le domande, tanto per i disoccupati che per le imprese, potranno essere presentate a partire dal prossimo 1 luglio. Le risorse economiche, al momento di oltre 15 milioni di euro, saranno ulteriormente implementate nelle prossime settimane, grazie a fondi recuperati dall'assessorato, per arrivare a circa venti milioni. "Sappiamo bene che si tratta di una misura molto attesa - spiega l'assessore del Lavoro Virginia Mura -. Con il precedente ciclo di tirocini di Garanzia Giovani abbiamo avuto un gran numero di richieste, tanto dai ragazzi quanto dalle imprese". "Per questo avviso siamo riusciti a reperire fondi ingenti dal ministero per dare risposta a tanti ragazzi sardi iscritti a Garanzia Giovani, mentre con le risorse recuperate dal Fondo Sociale Europeo riusciamo a includere anche gli over 30 in questo percorso, che ci auguriamo possa davvero essere la porta d'accesso al mondo del lavoro", conclude. "Il tirocinio si riconferma, sia a livello nazionale che regionale, la prima vera politica attiva del lavoro, da un lato per la percentuale di riuscita, dall'altro perche' si tratta dell'inizio di un percorso di vera attivazione al lavoro", aggiunge il direttore dell'Aspal Massimo Temussi. "Saremo tempestivi e cercheremo di venire incontro alle richieste e alle esigenze delle imprese che intendono utilizzare questi strumenti. Fondamentale - conclude Temussi - sara' in questo senso il ruolo dei Centri per l'impiego, non solo per quanto riguarda la parte amministrativa, ma anche perche' avranno il compito di valutare i progetti".
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Via libera dalla Giunta della Sardegna alle nuove norme per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nelle materie riconducibili alla competenza legislativa esclusiva della Regione, tra cui la programmazione, l’organizzazione amministrativa e la centralizzazione della committenza. Il disegno di legge, approvato su proposta dell'assessore dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, e che passa ora all'esame del Consiglio regionale, è stato elaborato nel rispetto dello Statuto speciale della Sardegna e del decreto legislativo 50 del 2016 dopo un confronto, costruttivo e partecipato, con tutti gli attori interessati per superare il disallineamento rispetto alle attuali normative nazionali ed europee. L'obiettivo è dare risposte al sistema delle imprese, delle professioni e delle autonomie locali attraverso meccanismi premianti (interventi di volontariato e sussidiarietà), incentivanti (borse di studio, giovani professionisti, concorsi) e qualificanti (stazioni appaltanti, elenchi di operatori economici). "Una delle direttrici generali del progetto di riforma è il riordino e dunque la semplificazione degli strumenti di programmazione della spesa per le opere pubbliche di competenza della Regione e degli altri enti", spiega Maninchedda. "Saranno potenziate dal punto di vista infrastrutturale le opere pubbliche strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo economico e sociale del territorio, verranno ridotti i tempi di approvazione e istruttoria dei progetti e di apertura dei cantieri, valorizzate la qualità architettonica delle opere pubbliche attraverso il nuovo piano triennale e l’unitarietà della gestione attraverso la Centrale Unica di Committenza regionale. Una riorganizzazione radicale che garantisce qualità, efficienza e trasparenza". La trasparenza delle procedure viene garantita dall'Osservatorio regionale dei contratti pubblici. Ma a far funzionare l'intero, complesso sistema ci sono: il sistema telematico degli elenchi unici regionali di operatori economici qualificati per gli affidamenti di lavori e servizi di ingegneria sotto la soglia comunitaria; il riconoscimento di premialità al sistema delle professioni, delle micro e piccole medie imprese, dei giovani professionisti e delle imprese virtuose che intervengono su base volontaria sul territorio, in funzione preventiva o in situazioni di emergenza nonché al sistema delle autonomie locali; l’introduzione del Piano d’azione per gli acquisti verdi, nel più generale quadro di promozione della sostenibilità ambientale nei contratti pubblici; la qualificazione del responsabile unico del procedimento quale responsabile di progetto, per la programmazione, la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione del contratto pubblico, secondo le tecniche del project manager. "Pur all'interno dei ristretti margini tracciati dal legislatore statale e dalla Corte Costituzionale rispetto alla competenza legislativa regionale in materia, queste nuove norme sono una significativa risposta della Regione alla complessità dei temi che investono il settore, per valorizzare e aprire il mercato degli appalti e delle concessioni", conclude Maninchedda. "La norma è molto tecnica. Mi auguro che possa essere sostenuta da tutte le forze politiche, anche quelle di opposizione, e diventare così un patrimonio di efficienza di tutta la Sardegna”.
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Il tema dell’insularità è stato al centro dell’incontro, oggi a Villa Devoto, a Cagliari, tra il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, incontro al quale ha partecipato l’eurodeputato Salvatore Cicu. Pigliaru ha illustrato al presidente Tajani l’intesa firmata a novembre 2016 con Corsica e Baleari, spiegando contenuti e obiettivi. “L’accordo a tre è nato dalla necessità evidente di dare risposte comuni a problemi comuni utilizzando un metodo condiviso”, ha detto. “Uniti siamo più forti nei rapporti con i reciproci governi e possiamo parlare all’Europa con una voce sola ogni volta che si tratta di presentare istanze comuni, così come di sostenere l'adozione di misure specifiche e di risorse adeguate a favore delle isole. È prioritario incidere sulla normativa europea – ha concluso Pigliaru -, a cominciare dagli aiuti di Stato”. Al presidente Tajani, che ha espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti dalla Regione Sardegna e dichiarato di volerlo sostenere in ambito europeo, è stato illustrato anche il “Dossier insularità”. Lo studio, consegnato al Governo nel 2015, misura concretamente gli svantaggi dati dalla condizione geografica di insularità anche in termini di mancato sviluppo e ha costituito la base per il Patto per la Sardegna, con il quale la Regione ha ottenuto 3 miliardi di risorse mirate, destinate a metano, trasporti e infrastrutture.
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Lunedì, 23 Gennaio 2017 06:00

Maltempo, ancora allerta in Sardegna

A causa del maltempo resta alta l'attenzione in tutta la Sardegna e in particolare sul versante orientale. Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione civile, a seguito dell'avviso del Dipartimento meteoclimatico dell’Arpas, ha emesso un avviso che mantiene il codice arancione per rischio idrogeologico e idraulico sulle zone di allerta Flumendosa-Flumineddu e Gallura per tutta la giornata di domani, domenica 22 gennaio. Declassata a giallo il codice dell'Iglesiente sino alla mezzanotte di oggi. Codice giallo, sempre sino alla mezzanotte, anche per il resto dell'Isola, tranne Montevecchio rimasto verde. La Sala operativa regionale integrata sta lavorando a pieno regime per rispondere alle richieste di soccorso.«Viste le avverse condizioni meteo invito nuovamente alla massima prudenza e attenzione. Come infatti previsto dalle norme di comportamento da adottare prima, durante e dopo i fenomeni meteo occorre limitare i trasferimenti in auto ai soli casi di urgenza, mantenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni stessi, sulle misure da adottare, sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile - ha affermato l'assessora della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano, che sta seguendo l'evoluzione del fenomeno direttamente dal Dipartimento meteoclimatico dell'Arpas di Sassari -. Ricordo che i bollettini emessi del Centro funzionale hanno una finalità di Protezione civile e cioè servono affinché le autorità di protezione civile attivino le procedure per la messa in sicurezza della popolazione». «Procedono le attività di tutto il Sistema regionale di protezione civile per la gestione dell'emergenza neve. La Sala operativa regionale integrata è in aggiornamento continuo con i sindaci dei territori che presentano criticità per neve. Tutte le istituzioni, dalla Regione, alle Prefetture, alle Province e ai Comuni, stanno facendo la propria parte e voglio ringraziare in particolare i sindaci e l'amministratore straordinario della Provincia di Nuoro» ha aggiunto l'assessora Spano.«Ricordo che esistono procedure ormai consolidate di Protezione civile per il ristoro delle spese di emergenza sostenute dalle amministrazioni locali e abbiamo 2 milioni di euro disponibili subito, risorse di cui potranno usufruire anche gli operatori del mondo rurale».
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Dalla Sardegna arrivano le graduatorie definitive del programma di contrasto alla povertà. L’assessorato ai servizi sociali ha approvato le linee di intervento 1, 2, 3 per il 2016. Previa presentazione del documento d’identità e del codice fiscale, possono essere consultate negli uffici del servizio Informacittà il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 12.30. Inoltre, la consultazione è possibile anche presso l'ufficio polifunzionale per il cittadino dalle 9 alle 13 ed il lunedì e mercoledì dalle 16 alle 18; presso l'assessorato ai servizi sociali, in zona industriale, via Capoverde Delta center, il lunedì e venerdì dalle 9 alle 13 ed il lunedì e mercoledì dalle 16 alle 18. La linea di intervento 1 prevede 60 beneficiari di assegni mensili con un contributo di importo pari a 250 euro per 12 mesi; la linea 2, 90 beneficiari di assegni mensili di importo pari a 200 euro per 10 mesi, la linea 3, 55 beneficiari di assegni mensili di importo pari a 600 euro per 12 mesi ( 7 segretariato e accoglienza uffici pubblici, 20 custodia, pulizia e manutenzioni piccoli cantieri edili, 18 tipologia pulizie, assistenza ai disabili, anziani ed indigenti).

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Giovedì, 05 Gennaio 2017 09:27

Una Cina made-in-Sardegna

Made in China? No, made in Sardegna. La nostra isola si apre sempre più al mercato cinese, con esportazioni che hanno raggiunto i 12 milioni di euro annui di cui 8 dalle piccole imprese manifatturiere. Alimentari di qualità, oggetti in legno e in sughero e articoli in paglia sono i prodotti maggiormente esportati, Le vendite di prodotti manifatturieri verso la Cina rappresentano l’82,7% dell’export totale verso questo Paese: negli ultimi 12 mesi ammontano a 9,8 milioni di euro. L’81,1% dell’export di prodotti manifatturieri è determinato dalla vendita di prodotti realizzarti nei settori a maggior concentrazione di MPI, il cui valore ammonta a 7,8 milioni di euro, in salita del 30,7% rispetto ai 12 mesi precedenti. “Abbiamo pensato di realizzare questa analisi dopo la visita-lampo in Sardegna, del Presidente della Cina di poche settimane fa – ha dichiarato Maria Carmela Folchetti, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – per capire l’effettivo valore delle attuali esportazioni e lo spazio per le nostre imprese”. “I dati ci dicono come lo spazio sia enorme – continua la Folchetti – e come, di certo, i nostri prodotti meritano molto di più dei 12milioni registrati oggi”.

Pubblicato in Economia

È nata ufficialmente ieri, secondo la legge regionale che l’ha istituita, l’Azienda per la tutela della salute che ha incorporato e fuso le otto aziende sanitarie locali. Insieme all’Azienda ospedaliera Brotzu, alle Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari e all’Areus (Azienda regionale per l’emergenza-urgenza), l’Ats completa il nuovo quadro del sistema sanitario sardo. “L’Ats rappresenta una sfida epocale”, ha detto l’assessore della Sanità, Luigi Arru, a Sassari questa mattina per la presentazione ufficiale insieme ai vertici i della nuova azienda unica, Fulvio Moirano, Francesco Enrichens, Stefano Lorusso, e agli otto direttori delle aree socio sanitarie locali (Giuseppe Pintor, Pierpaolo Pani, Andrea Marras, Pino Frau, Mariano Meloni, Antonio Onnis, Maddalena Giua, Paolo Tecleme). “Stiamo ridisegnando il sistema tenendo come riferimento l’interesse delle persone - ha detto Arru - e senza annunci. L’Azienda unica rappresenta principalmente uniformità dell’assistenza, qualità dei servizi ovunque e a parità di costi”. Arru ha ringraziato i commissari che per due anni hanno lavorato “in una situazione difficile, riuscendo a portare a casa risultati importanti. I direttori delle Assl non sono direttori generali - ha precisato - e sono stati scelti dal dg Moirano con una selezione pubblica e trasparente”. “Non sarà un percorso breve, ma i risultati arriveranno”, garantisce Arru. Anche Fulvio Moirano ha sottolineato come occorrano almeno sei mesi per vedere i primi passi:”Occorre l’atto aziendale, quasi una sorta di statuto dell’Ats. Certamente sarà importante investire sulla formazione e sulle risorse umane, creando aree di coordinamento, confrontandoci attivamente con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei territori”.

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Domenica, 12 Giugno 2016 07:00

Il mare più bello si trova in Sardegna

Per il Touring Club Italiano e Legambiente Domus de Maria (Sardegna), Pollica (Campania) e Castiglion della Pescaia (Toscana) sono le più località di mare più belle d’Italia. Primeggiano nella classifica annuale stilata dalle due associazioni per il pregio naturalistico, la buona gestione del territorio, i servizi d'eccellenza, la manutenzione dei centri storici, l’offerta enogastronomica di alto livello. Saranno loro a occupare uno spazio di rilievo all’interno de “Il mare più bello", la nuova Guida blu di Legambiente e Touring Club Italiano che assegna le “vele” al mare e ai laghi in cui trascorrere una vacanza indimenticabile.

Anche per il 2016 il Tirreno si conferma il mare più premiato: nelle sue acque infatti si affaccia la maggior parte delle località marine premiate con le 5 vele. Domus de Maria svetta in cima alla classifica delle località marine, grazie soprattutto all'impegno per la tutela e la valorizzazione del paesaggio naturale e alla cura dedicata all'educazione ambientale e ai beni archeologici; subito dopo troviamo Pollica, la perla del Cilento e capitale mondiale della dieta mediterranea, e Castiglione della Pescaia che continua a perseguire coerentemente la strada del turismo ambientale e della mobilità sostenibile. La classifica prosegue poi con le località di Posada (Nu), Santa Marina Salina (Me), San Vito Lo Capo (Tp), Vernazza (Sp), Maratea (Pz), Capalbio (Gr), Otranto (Le), Polignano a Mare (Ba), Bosa (Or), Melendugno (Le), Camerota (Sa), Baunei (Og), le nuove entrate della classifica del mare più bello 2016 Castro (Le) e Santa Teresa di Gallura (Ot), e poi Roccella Jonica (Rc).

 

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Il Comitato Esecutivo Regionale Sardegna della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia, in collaborazione con il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e la Federazione Speleologica Sarda, ha organizzato il Corso di II livello “Primo soccorso in ambienti ipogei”. 

Il corso, il primo di questo tipo organizzato in Sardegna e uno dei primi in Italia, in programma a Dorgali presso i locali ex P.O.A. (via Giovanni XXIII, 6), ha riscosso la partecipazione di 9ben 8 allievi, oltre a 6 relatori, 3 tecnici del Soccorso alpino e speleologico sardo e 18 persone del Comitato Esecutivo Regionale SSI.

Con questa iniziativa gli organizzatori hanno inteso fornire le nozioni di base sulla prevenzione degli incidenti in grotta e sulla gestione degli stessi, oltre che divulgare il rispetto della sicurezza in ambienti ipogei. “Gli speleologi devono conoscere una serie di nozioni fondamentali per limitare il coefficiente di rischio durante le uscite speleologiche in grotta”, affermano dalla Società speleologica italiana. “In questo modo, in caso di infortunio di un componente della spedizione, i compagni hanno la possibilità di aiutarlo concretamente, assistendolo nel miglior modo possibile in attesa dell'arrivo dei soccorsi”.

 

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