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Abruzzo, in tre mesi persi 14 mila posti In evidenza

Pubblicato in Dal territorio
19 Dicembre 2016 di Maurizio Piccinino Commenta per primo!
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Un Abruzzo che non riesce a riemergere dalla crisi occupazionale. Un calo del 3%, a fronte di una flessione nazionale dello 0,2%, pari a una perdita di 14 mila posti di lavoro, soprattutto nel settore autonomo che segna un pesante meno 11mila unità nei servizi. È ciò che emerge dai dati delle analisi fatte dall'economista Aldo Ronci, che sulla base delle statistiche Istat,  sottolinea come in Abruzzo i dati occupazionali sono in negativo. La flessione non è generalizzata per l'intero anno 2016 ma in particolare, secondo lo studioso: "Il dato sull'occupazione del terzo trimestre 2016 ha fatto segnare un meno 14 mila, fatto negativo che annulla il segnale di ripresa del secondo trimestre 2016, che aveva fatto segnare un più 15 mila", per Ronci "il consistente decremento è da imputare soprattutto alla pesante flessione dei lavoratori autonomi con meno 11 mila posti". Non tutto è comunque negativo, perché in alcuni settori come commercio, attività ricettive e le costruzioni si segnala una ripresa che oscilla tra il più 14% e 12%. Nel merito dei dati, il dossier elaborato da Aldo Ronci, mette in evidenza che nel secondo trimestre 2016 gli occupati sono stati 496 mila mentre nel secondo trimestre 2016 scendono a 482 mila registrando il decremento delle 14 mila unità annullando le speranze di una crescita. "La pesante flessione subita pone l'Abruzzo al penultimo posto della graduatoria nazionale", calcola l'economista. Il decremento è il risultato di due variazioni di diversa intensità. I lavoratori dipendenti decrescono di 3 mila unità e quelli indipendenti di 11 mila. A preoccupare la flessione percentuale dei lavoratori  autonomi in Abruzzo che segnano un meno 7,9%, dato che è più del doppio di quella nazionale. Gli occupati per attività economica registrano incrementi nelle costruzioni (+6 mila), nel commercio e nelle attività ricettive (+13 mila), subiscono un consistente decremento nei servizi (-24 mila), meno consistente in agricoltura (-8 mila) e lieve nell'industria (-1.000). Il tasso di occupazione in Abruzzo nel III trimestre 2016 è stato del 55,2%, valore che rimane ancora più basso del 57,6% nazionale registrando un segno negativo di meno 2,4 punti percentuali.

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