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Anief: «8.400 Vice-Presidi traditi dai Sindacati Confederali» In evidenza

Pubblicato in Cultura
13 Febbraio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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"Fare il vicario del preside, il collaboratore o sostituire il capo d'istituto sta diventando di anno in anno sempre piu' sconveniente. Non solo il Ministero dell'Istruzione si oppone in tutti i modi alle loro possibilita' di carriera, negandogli canali riservati in fase concorsuale per diventare dirigente scolastico. Adesso, da un'analisi del contratto sottoscritto all'Aran il 9 febbraio scorso, emerge anche una forma di ostracismo sui compensi da assegnare loro per l'alta mole di lavoro svolto a supporto della dirigenza scolastica: per la prima volta, dopo vent'anni, scompare infatti l'indennita' di presidenza istituita con l'art. 69 del CCNL del 1995 e ribadita dall'art. 146 del CCNL 2007". Lo afferma l'ANIEF in una nota. "Redigendo il rinnovo contrattuale, i sindacati Flc-Cgil, Cisl e Uil si sono dunque piegati all'interpretazione illegittima del Miur del comma 22 dell'art. 14 della Legge 135/12. Producendo oltre al danno la beffa, perche' allo stesso tempo ridimensionano anche il fondo del 'merito' previsto dalla Legge 107/15 e utilizzato dal dirigente scolastico per compensare almeno una parte di quelle funzioni superiori negate dal legislatore. Per chi si fa in quattro per mandare avanti le nostre scuole, tramite il Fis, da cui si attingono risorse per finanziare ormai le piu' disparate attivita' e i progetti attuati nelle scuole, potranno quindi arrivare solo pochi 'spiccioli'", prosegue il sindacato.

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