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A San Siro l'Italia si gioca Russia e futuro In evidenza

Pubblicato in Cultura
13 Novembre 2017 di Redazione Commenta per primo!
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E' il giorno del giudizio, della mozione degli affetti, del "dentro o fuori". La sconfitta di Solna costringera' gli azzurri, per andare in Russia, a vincere con uno scarto di almeno due gol. Rispetto alla partita di venerdi' cambiera' lo scenario, ma il tema restera' lo stesso: occorrera' segnare. Nella gara d'andata la squadra di Ventura e' andata vicino al gol con Belotti (fuori) e Darmian (palo), mentre la Svezia ha tirato nello specchio una volta e Johansson, grazie alla deviazione di De Rossi, ha segnato dando un vantaggio psicologico non indifferente ai nostri avversari. Ventura non puo' piu' commettere errori. L'eliminazione crediamo che provocherebbe la temuta "apocalisse" per tutto il calcio italiano, oltre che la fine della sua gestione. Si e' gia' parlato di sollevare dall'incarico sia il c.t., sia qualcuno piu' in alto e si e' fatto riferimento al dopo Brasile, quando Abete e Prandelli se ne andarono subito. Qui non sono in gioco solo pallonate, ma miliardate, perche' la mancata partecipazione ai Mondiali impoverira' molto il nostro movimento calcistico. Non vogliamo svelare segreti, ma le grandi manovre sono cominciate e potrebbe scattare il piano B, in caso di eliminazione. Ma prima che si muova qualcosa, l'importante e' tentare in tutti i modi di vincere questa partita. Occorre dimenticare la Friends Arena. Dimenticare gli errori psicologici commessi, come quello che riguarda la VAR, che fuori dall'Italia con c'e' e intanto limita gli interventi dei difensori azzurri, mentre gli altri fanno quel che vogliono perche' l'occhio elettronico non c'e'.

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