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In Austria Ducati sfidano Marquez, Rossi in ritardo In evidenza

Pubblicato in Cultura
13 Agosto 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Marc Marquez in stato di grazia ma le ritrovate Ducati promettono battaglia mentre Valentino Rossi annaspa dietro. Anche sul Red Bull Ring di Spielberg è lo spagnolo della Honda a dettare legge in qualifica. Le libere di ieri non lo avevano visto brillare nel giro veloce ma a fine giornata il Cabroncito ostentava un ottimismo che lasciava presagire un sabato ben diverso. E in effetti, dopo aver dominato le ultime due sessioni di libere, Marquez mette tutti in fila in qualifica centrando la pole numero 70 della carriera, la terza consecutiva dopo Sachensenring e Brno. Distacchi abissali quelli inflitti dallo spagnolo della Honda fino a quando non sono salite in cattedra le due Ducati, che ad oggi sembrano le uniche in grado di minacciare l'ennesimo successo in gara del leader della classifica mondiale. Andrea Dovizioso tenta l'azzardo della media e si ferma a soli 144 millesimi dallo spagnolo, conquistando una seconda piazza che rappresenta il suo miglior risultato stagionale in qualifica. A completare la festa della casa di Borgo Panigale ci pensa Jorge Lorenzo, più lontano da Marquez rispetto al compagno di squadra (quasi quattro decimi di ritardo) ma bravo ad agguantare la prima fila.«E' andata abbastanza bene, l'anno scorso qui abbiamo fatto tanta fatica e invece quest'anno, sin dall'inizio, siamo riusciti a partire con un set-up migliore - commenta soddisfatto Marquez - E' importante partire dalla pole per la prima curva, vediamo domani, si dovrebbero alzare le temperature e sarà importante scegliere la gomma giusta». Al Cabroncito non sono infatti sfuggite le prestazioni delle Desmosedici con la media, e la 'colpà è del compagno di squadra Pedrosa il cui rendimento nel Q1 ha ispirato la scelta del Dovi. «E' sempre un interpretare le situazioni al minuto, la Michelin ci aveva consigliato le morbide ma abbiamo visto un pò di cose, abbiamo preso tanti rischi ma alla fine abbiamo fatto un gran bel lavoro». Raggiante Lorenzo, che quest'anno solo in Catalogna, col secondo tempo, era riuscito a partire dalla prima fila.«Mi è mancato il giro perfetto ma è una grande posizione e domani siamo fra i favoriti per la gara» le parole del maiorchino. Che però non esclude dalla lotta per la vittoria le due Yamaha di Vinales e Rossi nonostante la giornata tutt'altro che esaltante di oggi. Lo spagnolo ha accusato oltre mezzo secondo da Marquez ma è comunque riuscito a ottenere il quarto tempo, peggio è andata al Dottore, solo settimo e relegato in terza fila, a sette decimi e mezzo dalla pole:«Un peccato perché partire dalla terza fila è difficile - dice -. Però il passo non è male, siamo tutti vicini e quindi bisognerà cercare di spingere fino alla fine».«Il limite è il set up, non troviamo il modo per far sì che la moto prenda grip o abbia una buona accelerazione» commenta dal canto suo Vinales. Ma domani, concordano tutti, la vera differenza la farà la scelta delle gomme«ed è impossibile fare pronostici - avverte Dovizioso - perchè non puoi sapere adesso come si comporteranno in gara». Per quanto riguarda le altre classi, Pasini centra la seconda pole consecutiva in Moto2. Il 32enne pilota dell'Italtrans Racing Team gira in 1'29"394, precedendo di appena un millesimo Morbidelli. Completa la prima fila Alex Marquez (+0"176). Quarto crono per Bagnaia. Rodrigo ci prende gusto e dopo Brno conquista ancora la pole in Moto3 con Bastianini quarto e Fenati e Mir in quarta fila mentre la classe intermedia vedrà partire davanti a tutti.

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