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Mattucci: «Nissan lancia un utilizzo di Car Sharing evoluto» In evidenza

Pubblicato in Motori
10 Maggio 2017 di Redazione Commenta per primo!
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"Voi pensate di avere un box dove collocate la nostra colonnina. Una volta a casa mettete l'auto in ricarica. Alla mattina la vostra auto è carica e voi non pagate nulla perché noi utilizziamo la vostra batteria che, in minima dose, passiamo alla nostra rete nel momento dell'inutilizzo, per venire incontro alle esigenze dell'utenza. Noi stabilizziamo la rete, il gestore ci paga e, una parte di questi ricavi, vengono utilizzati per non far pagare l'energia all'automobilista». Sembra fantascienza ma è qualcosa di ben più concreto come ha spiegato Ernesto Ciorra, Direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel, alla presentazione del primo car sharing elettrico aziendale con infrastrutture di ricarica V2G (Vehicle to Grid). Un progetto inaugurato nella sede di Genova dell' IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) sul quale stanno lavorando da anni tre distinte realta': l'Enel, l'IIT e la Nissan. Già attivo in Inghilterra, in Olanda e in Danimarca, il«Mov-E»con tecnologia V2G (Vehicle to grid), sbarca così nel nostro paese seppur ancora in fase sperimentale.«Qui lanciamo un utilizzo di car sharing di modello evoluto, che prevede l'utilizzo di veicoli elettrici che hanno la caratteristica di potersi connettere alla rete di distribuzione di energia e scambiare energia con la rete - ha spiegato l'amministratore delegato di Nissan Italia Bruno Mattucci-. Immaginate un'azienda che si doti di un certo numero di veicoli elettrici e che li metta a disposizione dei propri dipendenti. Questi con un'apposita App possono prenotare il veicolo, utilizzarlo ad esempio per scopi personali e riportarlo in azienda senza pagare alcun costo perché il dispositivo che consente lo scambio della rete consente all'azienda di guadagnare, perché c'é l'interesse da parte dei distributori di energia di livellare il consumo delle reti». (In Danimarca questa tecnologia ha portato addirittura dei guadagni per i padroni delle vetture, in Italia invece a frenare lo sviluppo sono alcune norme vigenti.«E' una tecnologia che Nissan ha sviluppato ed è disponibile su tutti i suoi veicoli. Di fatto - ha proseguito Mattucci - la stiamo implementando in Inghilterra, in Danimarca e in Olanda, paesi dove la normativa vigente consente lo scambio di energia con la rete. Qui in italia la normativa lo consente per il fotovoltaico ma non per le vetture. La sfida nei prossimi mesi sarà proprio quella di convincere i nostri governanti a far sì che questa metodologia di scambio di energia sia estesa anche nelle vetture elettriche».

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