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Consumi : Confcommercio , crescita modesta in un quadro incerto

Pubblicato in NEWS
20 Marzo 2017 di Redazione Commenta per primo!
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L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato a febbraio una diminuzione dello 0,1% rispetto a gennaio ed un aumento dello 0,1% su base annua. I consumi, sulla base delle indicazioni che emergono dalla media mobile a tre mesi, continuano a mostrare un profilo di crescita modesto, con un'evoluzione che, seppure in contenuto miglioramento dall'estate del 2016, appare molto debole e inadeguata a produrre stimoli significativi alla ripresa. Questa dinamica e' in linea con un quadro macroeconomico in cui andamenti non univoci ed altalenanti delle diverse variabili sono testimonianza delle incerte prospettive dell'economia italiana. Il calo registrato, in termini congiunturali, dall'ICC a febbraio, dopo tre mesi di crescita modesta, e' il risultato di una invarianza della componente relativa ai servizi e di un calo dello 0,2 % della domanda relativa ai beni. Per quanto concerne le singole macro-funzioni di spesa, gli unici incrementi, seppur di lieve entita', hanno riguardato i beni e i servizi ricreativi (+0,1%) e i beni e i servizi per la mobilita' (+ 0,1%). La spesa per l'abbigliamento e le calzature, e quella per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa sono risultate invariate rispetto a gennaio. Una riduzione significativa ha interessato, sempre a febbraio, la spesa per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,4%) e quella relativa ai beni e ai servizi per la casa (-0,4%), segmenti che nel mese precedente avevano mostrato un andamento positivo.

Una tendenza al ridimensionamento, seppur modesto, ha riguardato anche la spesa per i beni e i servizi per le comunicazioni (-0,2%) e per i beni e i servizi per la cura della persona (-0,1%). La crescita tendenziale dell'ICC a febbraio (+0,1%) in ridimensionamento rispetto al mese precedente, e' sintesi di un incremento significativo della domanda di servizi (+1,2%) e di un calo della spesa per i beni (-0,4%). A febbraio si sono riscontrati incrementi significativi, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, per i beni e i servizi per le comunicazioni (+1,8%), per i beni e servizi ricreativi (+0,9%), per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+0,8%) e per i beni e servizi per la casa (+0,7%). Piu' contenuta e' risultata la crescita della domanda per i beni e servizi per la cura della persona (+0,2%). Diminuzioni di un certo rilievo della domanda hanno interessato, sempre su base annua, l'abbigliamento e le calzature (-1,3%) e gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-1,3%). Piu' contenuta e' risultata la flessione relativa ai beni e ai servizi per la mobilita' (-0,1%). Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo , per il mese di marzo 2017 si stima, rispetto a febbraio, un aumento dello 0,2%. Nel confronto con marzo del 2016 la variazione del NIC dovrebbe attestarsi al +1,6%.

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