Cerca nel sito

Sei qui: HomeAttualitàVisualizza articoli per tag: immigrazione
Proseguono i lavori del XXXIV Congresso Nazionale Forense in corso di svolgimento nel complesso monumentale di San Nicolo' L'Arena, a Catania. Stamattina si sono succeduti gli interventi programmati sui temi congressuali dei Presidenti dei COA e delle Unioni Regionali Forensi, dei Presidenti delle Associazioni forensi maggiormente rappresentative e delle Associazioni forensi specialistiche, dei delegati e dei congressisti. Inoltre, una delegazione del Consiglio Nazionale Forense ha visitato la Nave "Diciotti", ancora ormeggiata al porto di Catania. "E' stata - spiega Francesco Caia, coordinatore della commissione per i rapporti con il Mediterraneo e i diritti umani del CNF - Consiglio Nazionale Forense - una visita toccante di alto valore simbolico che conferma l'attenzione dell'Avvocatura italiana sul tema dei diritti umani e dei migranti. Quello dei diritti umani e' un argomento assolutamente pertinente al ruolo dell'Avvocato in Costituzione e alla funzione sociale di questa professione, tematiche al centro di questo XXXIV Congresso Nazionale Forense". (Italpress).
Pubblicato in Attualità
"Vogliamo arrivare a una media Europea, tagliando una parte di questi 35 euro e garantendo tutti i servizi essenziali con una cifra di molto inferiore che penso possa arrivare intorno ai 20-22 euro al massimo. Ci sara' circa un miliardo di risparmio a vantaggio dei cittadini italiani e che io voglio reinvestire in sicurezza, assumendo nuove forze dell'ordine. Entro ottobre faremo il taglio dei 35 euro". Lo afferma il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, in un'anticipazione dell'intervista di Nicola Porro nella seconda puntata di "Quarta Repubblica", l'approfondimento di Retequattro in onda questa sera. "Un altro provvedimento prevedra' per coloro che sono condannati in via definitiva, quindi alla fine dei gradi di giudizio, per reati di terrorismo internazionale - aggiunge Salvini -. Io a queste persone tolgo la cittadinanza italiana se era stata data loro. Riassumendo, se arrivano in Italia e diventano cittadini italiani e poi vengono beccati a compiere o ad organizzare un atto terroristico e vengono condannati fino al terzo grado, io li convoco, prendo la cittadinanza, gliela straccio e li rispedisco al loro Paese". "Su questo decreto io e i miei uffici del Ministero dell'Interno ci abbiamo lavorato molto. E' chiaro che abbiamo dovuto limare, modificare, ascoltare e ci saranno altri cambiamenti e miglioramenti. Se arriveranno delle buone idee e ne ho gia' vista qualcuna dai sindaci, dai Prefetti e dalle Regioni, questo decreto si arricchira'. Non pretendo di avere il verbo in tasca ma abbiamo ascoltato tutti, abbiamo coinvolto tutti e penso che quando il decreto verra' convertito in legge dal Parlamento gli italiani saranno un po' piu' sicuri", conclude Salvini. (Italpress).
Pubblicato in Attualità
"Le parole del Cancelliere austriaco Kern e la sua presa di distanza dalle posizioni nazionaliste e xenofobe emergenti in alcuni paesi dell'Europa centro-orientale hanno in parte attenuato la terribile impressione provocata dalle dichiarazioni del suo giovane esuberante Ministro degli Esteri. Speriamo che cio' concorra a confermare la cooperazione tra due paesi destinati ad affrontare assieme le sfide di questo tempo, migrazioni comprese. Bene ha fatto il nostro Presidente del Consiglio Gentiloni ad usare parole di amichevole fermezza. Speriamo inoltre che le ottime relazioni esistenti tra le Province Autonome di Trento e Bolzano ed il Land Tirol - nel quadro della collaborazione euroregionale - consentano sempre di piu' di definire posizioni comuni anche nel campo delle politiche di gestione dei flussi migratori. Si tratta in effetti di uno dei piu' decisivi banchi di prova anche per i governi territoriali". Lo dichiara Lorenzo Dellai, Presidente del Gruppo Parlamentare 'Democrazia Solidale-Centro Democratico' alla Camera.
Pubblicato in Politica
"Il continuo e sempre piu' massiccio afflusso dei migranti nel nostro territorio sta mettendo a dura prova il nostro sistema di accoglienza, in particolare il lavoro dei sindaci e soprattutto di quelli del Mezzogiorno. La situazione e' grave nei Comuni piu' piccoli che, nonostante l'indiscussa generosita', a volte devono accogliere un numero di immigrati largamente superiore rispetto al previsto.

Gentile utente per accedere a questo contenuto riservato devi essere abbonato. Clicca qui per abbonarti o effettua il login dalla home page se sei abbonato

Pubblicato in Società
"In apertura di seduta ho chiesto che il governo venga immediatamente in Aula al Senato a riferire su quanto sta avvenendo sul fronte immigrazione. Il 27 luglio scade l'accordo di Sophia. Qual e' la posizione dell'Italia? E' inutile partecipare a ulteriori summit internazionali se prima non si ha un ampio confronto parlamentare in cui il governo possa dire con chiarezza quale strada intende prendere per fronteggiare i continui sbarchi. Avendo la commissione Difesa del Senato approvato all'unanimita' un documento di indirizzo che riguarda in particolare l'attivita' delle Ong nel Mediterraneo, avere un confronto preventivo potrebbe rafforzare il mandato del governo in Ue". Lo afferma in una nota Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato. "Finora dall'Europa abbiamo ricevuto solo porte in faccia, mentre l'invasione di clandestini continua. Serve una svolta immediata, con la chiusura dei nostri porti e con un vero blocco navale. Questo e' quello che chiediamo al governo e su cui pretendiamo chiarezza davanti al Parlamento - aggiunge -. Gia' abbiamo costretto Gentiloni a fare marcia indietro sulla scellerata legge per regalare la cittadinanza facile agli immigrati, che non avrebbe trovato il consenso del Senato e che non sara' mai approvata neanche in autunno. Faremo lo stesso sul fronte immigrazione, costringendo il governo ad affrontare le sue responsabilita'. Restiamo quindi in attesa di comunicazioni sulla disponibilita' del governo a riferire al Senato".
Pubblicato in Società
"Forza Italia e' vicina ai comuni del Messinese, piena solidarieta' ai sindaci che in queste ore stanno protestando contro un'accoglienza dei migranti totalmente fuori controllo, ingestibile e che danneggia fortemente il turismo siciliano. Il governo del Pd, anziche' tutelare i comuni a vocazione turistica, a maggior ragione nella stagione estiva, e' totalmente sordo e indifferente alle loro richieste ed esigenze".

Gentile utente per accedere a questo contenuto riservato devi essere abbonato. Clicca qui per abbonarti o effettua il login dalla home page se sei abbonato

Pubblicato in Società
"Hanno ragione i sindaci che si ribellano e che non vogliono piu' clandestini nei loro comuni. La rivolta deve arrivare fino ai porti dove si dovranno respingere le navi che vogliono portare altri clandestini extracomunitari nel nostro Paese. Le Ong vanno letteralmente messe al bando. L'Ue ha approvato una regolamentazione ben piu' blanda di quella che abbiamo chiesto in Parlamento e, dopo il dilagare degli sbarchi, perfino quelle proposte sono insufficienti perche' le Ong svolgono un'azione eversiva contro gli Stati, i loro confini e i loro diritti. Pertanto bisogna agire con sanzioni penali e dar luogo a una stretta respingendo, espellendo, impedendo fisicamente gli sbarchi. Ovviamente facendo coriandoli delle proposte di legge come lo ius soli che di fatto il Pd sta rinunciando a portare avanti perche' sa benissimo che sarebbe dapprima respinto dal Parlamento e poi travolto nel Paese da una giusta e motivata contestazione popolare". Lo dice il senatore Maurizio Gasparri (FI).
Pubblicato in Politica
"Ventimiglia e' la prova del fallimento dell'Europa, ma anche delle politiche italiane di contenimento dei flussi e della gestione dei traffici dei migranti. Con circa 200 mila migranti che sbarcano ogni anno, la situazione e' drammatica. Prima di una seria e collaborativa corresponsabilita' occorre che il governo faccia la sua parte e non scarichi sugli enti locali e sui piccoli sindaci le sue responsabilita', anche perche' le tensioni sociali stanno diventando preoccupanti". Cosi' il governatore della Liguria Giovanni Toti, in visita al campo Roja di Ventimiglia. "Con l'Europa che ci sbatte la porta in faccia, la sola soluzione e' andare sulle coste della Libia e rimandare indietro le imbarcazioni, perche' non e' possibile affrontare in modo ordinato e civile i flussi imponenti come quelli che l'Italia sta subendo", aggiunge.
Pubblicato in Società
"L'emergenza migratoria ha raggiunto ormai livelli insotenibili. Ieri sono sbarcati sulle coste italiane circa 5mila migranti. Per oggi ne sono attesi circa 1.500. I nuovi arrivati vanno ad aggiungersi ai quasi 200mila presenti nelle strutture di accoglienza e agli oltre 430mila clandestini presenti sul territorio. E il flusso non si fermera', certo, questo fine settimana. L'Europa, infatti, ha risposto picche alle richieste del governo italiano: no all'accoglienza dei migranti "economici", ovvero alla quasi totalita' di quelli che arrivano da noi e porti chiusi alle navi che invece continueranno a scaricare migranti sulle nostre coste". Lo afferma in una nota Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione migranti. "I governi della sinistra hanno gestito in maniera caotica e superficiale l'arrivo e la presenza dei migranti sul territorio, perdendo, inoltre, ogni credibilita' nei confronti dei partner europei. Ormai bisogna muoversi subito per arginare, almeno in parte, il disastro. Il Governo, dunque, dichiari subito lo stato di emergenza, al fine di mobilitare ogni possibile risorsa per affrontare con strumenti idonei questa catastrofe, figlia della colpevole sottovalutazione della sinistra di governo", conclude.
Pubblicato in Politica
Domenica, 16 Luglio 2017 05:00

Pedica: «Salvini non soffi sul fuoco»

"Salvini pensa piu' agli abitanti di Civitavecchia o a vincere la gara di fascio-populismo contro FdI e il M5s? Di solito due galli nello stesso pollaio finiscono per scontrarsi, figuriamoci se i galli diventano tre...". E' quanto afferma Stefano Pedica del Pd. "Se arrivano delle navi con disperati a bordo, un popolo civile li accoglie o li respinge?. Secondo Salvini a Civitavecchia o a Messina o in qualsiasi altra parte, se arriva un barcone in pessime condizioni, stracolmo di donne, uomini e bambini, bisogna ributtarlo in mare? Capisco l'esasperazione dei cittadini - aggiunge - ma il problema sta da un'altra parte. Dobbiamo fare pressione sull'Europa, affinche' non si limiti solo a organizzare vertici e fare promesse ma a condividere seriamente il problema degli sbarchi con l'Italia. Salvini, da europarlamentare, questo dovrebbe fare: aiutare il nostro Paese dai banchi del parlamento europeo. Se davvero tiene ai cittadini di Civitavecchia, non soffi sul fuoco e cerchi di contribuire a risolvere seriamente il problema dei migranti. Le chiacchiere non servono a nulla", conclude.
Pubblicato in Politica
Pagina 1 di 11
La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Testata beneficiaria dei contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Contributo incassato per l’anno 2016: Euro 916.960,30