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Premio Braille, ricoscimento a Camilleri In evidenza

Pubblicato in Attualità
30 Novembre 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Torna il Premio Louis Braille il prossimo 3 dicembre all'Auditorium della Conciliazione condotto da Elisa Isoardi. Ideato dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti il Premio Braille e' stato istituito 23 anni fa per ringraziare e offrire un riconoscimento a personalità e istituzioni che si sono distinte per la loro opera a sostegno delle persone con disabilita' visiva. Una serata di spettacolo e solidarietà che sara' trasmessa su Rai Uno il prossimo 27 dicembre durante la quale verranno consegnati i premi Braille 2018: ad Andrea Camilleri per la sua carriera; alla Banca d'Italia per la creazione di posti di lavoro per ciechi e ipovedenti al di fuori dei soliti stereotipi che li vogliono relegati ai ruoli di centralinista; ai Volontari del Servizio Civile Nazionale per l'impegno profuso quotidianamente nei confronti delle persone con disabilita' visive. Una menzione speciale ad Amedeo Bagnasco che con il suo libro "La scatola dei segreti" racconta la storia di come un ragazzo non vedente scopre le bellezze dell'isola di Capri cui proventi vengono devoluti a un progetto dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Durante la serata, a testimonianza delle buone prassi di inclusione, Takeda - azienda farmaceutica globale - dal palco racconterà di come ha sviluppato un'App chiamata LeggoXTe, utile alla lettura dei bugiardini per i non vedenti; inoltre verranno presentati i dispositivi OrCam MyEye, occhiali innovativi composti da una smart camera che aiutano le persone con disabilità visiva a riconoscere gli oggetti. Il percorso che conduce a teatro sarà accessibile grazie al posizionamento di un percorso tattilo-plantare LVE. "In Italia abbiamo oltre 137 mila ciechi legalmente riconosciuti che tuttavia si aggiungono al milione e mezzo di ipovedenti che la nostra Associazione rappresenta e tutela. Con il Premio Braille intendiamo mantenere vivo il dialogo con i cittadini e con le istituzioni a ogni livello per evidenziare le principali criticità che coinvolgono le persone con disabilità visiva quali il Diritto allo studio e al Lavoro, la mobilità autonoma, l'accesso alla cultura e all'informazione, la libera circolazione con il proprio cane guida, la riabilitazione funzionale" sottolinea Mario Barbuto - Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. "L'Unione, inoltre, si occupa di prevenzione della cecità con iniziative specifiche che riguardano tutti i cittadini quali screening della vista, interventi precoci, interventi nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di lavoro con le unita' oculistiche mobili dotate delle migliori attrezzature per eseguire visite e test di base grazie ai quali svolgere azione di prevenzione delle malattie oculari. Il Premio Braille intende essere un'occasione di incontro, di riflessione e di festa da condividere con la cittadinanza tutta, mediante la presenza del pubblico in teatro e la trasmissione televisiva che ci viene offerta da Rai Uno e che ci consente di raggiungere centinaia di migliaia di famiglie direttamente nelle loro case". Molte le personalita' del mondo dello spettacolo e delle istituzioni che partecipano alla serata condividendo con la platea e il pubblico di Rai Uno momenti di riflessione e di intrattenimento: Annabelle Belmondo, Giovanni Caccamo, Miriam Candurro, Cristiano De Andre', Peppino Di Capri, Biagio Izzo, Piero Mazzocchetti, Paolo Migone, Annalisa Minetti, Simona Molinari, Roberta Morise, Sarah Jane Morris & Tony Remy, Carlotta Natoli, Michele Placido, Paolo Ruffini e Violante Placido. (Italpress).

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