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Anief: "Aumentano alunni disabili ma posti gli stessi" In evidenza

Pubblicato in Attualità
08 Maggio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Per l'Anief continua l'inerzia e la tendenza al risparmio dell'amministrazione scolastica sul sostegno agli alunni disabili. "Su precise indicazioni dell'amministrazione centrale di Viale Trastevere, gli Uffici Scolastici Regionali perseverano, infatti, nell'applicare la Legge 244/07 e la più recente Legge 128/13, le quali prevedono che l'organico di diritto del sostegno debba rimanere bloccato al 70% rispetto a quanto assegnato annualmente dal Miur. Applicando tali norme, si impone la copertura del 30 per cento dei posti di sostegno liberi con supplenze al 30 giugno, vanificando in tal modo la possibilità di considerare quei posti liberi, quindi utili per la continuità didattica, i trasferimenti e le immissioni in ruolo. In vista del prossimo anno, dunque, si prevede un incentivo dei ricorsi da parte delle famiglie degli alunni disabili. Del resto, è questa l'unica risposta possibile dinanzi ad uno Stato che non rispetta i diritti dei più deboli", osserva il sindacato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda come "negli ultimi anni il nostro sindacato con l'iniziativa 'Non un'ora di meno' ha permesso a tanti alunni di ottenere quel sostegno che nessuno voleva assegnare loro. Tutto ha avuto origine con la Legge 449/1997 (art. 40), introdotta come provvisoria dei posti in deroga su sostegno, da assegnare con contratto a tempo determinato per garantire il diritto allo studio degli studenti con disabilità, ma poi reiterata nel tempo per meri motivi economici: la norma transitoria è stata infatti riproposta nel 2007, sancita nel 2010 e ribadita dall'ex ministro Maria Chiara Carrozza con la Legge 128/2013".

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