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Il trasferimento di tecnologia e conoscenza: nuovi modelli, strumenti e metodi

Pubblicato in Attualità
13 Aprile 2017 di Dario Aversa Commenta per primo!
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I problemi del trasferimento di tecnologia e conoscenza sotto il paradigma dell’ open innovation possono contribuire ad un nuovo modello di innovazione basato sulla collaborazione, con strumenti concreti che risolvano uno dei suoi più grandi problemi: “discovery and matching of relevant knowledge to solve specific industrial needs”. Il modello dell’open innovation, le correnti metodologie, un appropriato information management system, devono essere revisionati per poter superare parte delle inefficienze attuali dovute alla mancanza di coordinamento di processi paralleli di tecnologia push and pull. L’integrazione di metodi push and pull migliorerebbe l’efficienza e l’efficacia delle risorse investite in ricerca e sviluppo e trasferimento della tecnologia. E’ necessario anche mettere insieme risorse pubbliche e private investite in ricerca fondamentale e ricerca applicata (fundamental research and applied research) per generare un ancora maggiore tasso di innovazione generatrice di tecnologia. Industrie, università e centri di ricerca stanno ancora usando vecchi modelli, strumenti e metodi per dirigere l’innovazione e la ricerca e sviluppo; esse non sono state trattate con multidisciplinarietà, collaborazione e co-creazione: tutti fattori che sono necessari per un salto tecnologico. Questo nuovo livello è dato dalla comprensione di domini scientifici vicini, dalla integrazione di risorse esterne multiple di conoscenza specializzata proveniente da aree diverse. Tutto ciò è impossibile per team che hanno solo risorse interne specializzate, le quali da sole non riescono a risolvere i problemi di sviluppo di nuovi prodotti e processi. Occorre combinare scienza e tecnologia con risorse di conoscenza, in modo collaborativo. Per affrontare questi temi è stato abbracciato il paradigma della “open innovation” che ci permette di comprendere la situazione attuale e lo sviluppo di nuove strategie e i tools per acquisire vantaggi da risorse esterne e tecnologie altre.Da ciò è emerso che il trasferimento di tecnologia e conoscenza necessitano di:1- brokers che attraverso speciali siti web e newsletters spingono specifici database di ‘solvers’ registrati (tipicamente ricercatori universitari, centri di ricerca e inventori indipendenti. 2- Allo stesso tempo brokers e uffici di trasferimento tecnologico spingano brevetti e altri diritti di proprietà intellettuale ai compratori, assumendo il ruolo di intermediari dell’offerta. 3- Questi nuovi agenti e iniziative per l’innovazione forniscono un buon punto di partenza per accrescere la collaborazione esterna che non può essere demandata solo alla “serendipity”.

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