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"Ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all'ambiente, all'economia, al lavoro e al turismo". E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla devastante ondata di incendi favorita dall'azione dei piromani che provoca un costo per la collettivita' stimabile in circa diecimila euro all'ettaro percorso dalle fiamme. "Oltre alla drammatica perdita di vite umane, gli incendi - sostiene la Coldiretti - hanno pesanti effetti dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversita' (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del Paese e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Per ogni ettaro di macchia mediterranea andato in fumo sono morti in media 400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili. Ma sono migliaia le varieta' vegetali danneggiate dagli incendi come i boschi di querce, di faggio, di castagno, di cerro, ma anche i funghi e le erbe aromatiche. Nelle foreste andate a fuoco - sostiene la Coldiretti - saranno impedite anche tutte le attivita' umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono a settembre decine di migliaia di appassionati. Insieme alle disdette provocate in molti agriturismi sono gravi anche i danni diretti registrati alle coltivazioni agricole, le perdite di animali con la distruzione di numerosi fabbricati rurali".
Pubblicato in Economia
"Non solo danni, il caldo e la siccita' hanno decimato le produzioni agricole, ma ne hanno esaltato le caratteristiche qualitative, dalla raccolta di supergrano con straordinari contenuti proteici alla frutta dolcissima cui le condizioni climatiche hanno garantito un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti (vitamine, antociani e betacaroteni) e anche la vendemmia sara' fortemente anticipata e si prevede di ottima qualita' anche perche' il caldo ha impedito il propagarsi di malattie dove non si sono verificate gelate e grandine". E' quanto emerge dal Dossier sull'impatto dell'eccezionale situazione climatica sull'agricoltura nazionale presentato all'Assemblea nazionale della COLDIRETTI. "Anche il pomodoro da industria, dove si e' potuto irrigare, sara' di grande qualita' con la produzione di ottime conserve rosse come pure l'uva da tavola - sottolinea la COLDIRETTI - che sara' quest'anno particolarmente dolce. Tutti i vegetali con il grande caldo mettono in atto meccanismi di difesa per contrastare le alte temperature e la siccita' con una riduzione della produzione ed una elevata perdita di acqua per traspirazione, con concentrazione dei succhi organici, elevato tenore zuccherino. Si attendono, dunque, minori raccolti ma di qualita' elevata anche perche' per l'eccessivo calore - spiega la COLDIRETTI - non si sviluppano le patologie fungine che attaccano le piante e che sviluppano tossine (micotossine) pericolose per la salute. E' questo il motivo della grande qualita' della frutta tipicamente estiva di questo periodo, pesche, nettarine, susine, ma anche angurie e meloni, dolcissimi e ricchi di sali minerali fondamentali per combattere il caldo e la disidratazione".
Pubblicato in Ambiente
L'estate 2017 si appresta a classificarsi come la migliore del decennio per il turismo a livello internazionale con straordinarie aspettative per l'Europa e l'Italia in particolare. E' quanto afferma la COLDIRETTI sulla base delle previsioni appena pubblicate della World Tourist organization (UNWTO) per il periodo maggio/agosto dopo che la prima parte dell'anno ha fatto registrare il record degli ultimi 12 anni con 369 milioni di turisti internazionali nei primi quattro mesi, il 6% in piu' rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "A beneficiarne sono tutti i continenti ma valori superiori alla media - sottolinea la COLDIRETTI - si segnalano per l'Europa del sud con Spagna, Grecia ed Italia che segnano un aumento del 9% rispetto all'incremento di appena l'uno per cento dello scorso anno". "A spingere le presenze in Italia e' una offerta turistica completa che spazia dai beni culturali, al paesaggio fino alla qualita' del cibo. L'Italia e' l'unico Paese al mondo che - spiega la COLDIRETTI - puo' contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio unico per storia, arte e paesaggio che sono le principali leve di attrazione turistica. Due stranieri su tre considerino la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia mentre per ben il 54 per cento degli italiani il successo della vacanza dipende dalla combinazione cibo, ambiente e cultura", secondo una indagine COLDIRETTI/Ixe'. Circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia e' destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialita' enogastronomiche, con una decisa svolta verso prodotti ad alto valore salutistico nell'estate 2017. L'Italia e' leader nel turismo enogastronomico con quasi 60mila aziende agricole biologiche ma anche su 292 specialita' Dop/Igp registrate a livello comunitario.
Pubblicato in Ambiente
Mentre arrivano le prime precipitazioni al nord, il mezzogiorno brucia con le precipitazioni in calo dell'83% e le temperature minime di 2,9 gradi supriori rispetto alla media di riferimento a luglio che creano un mix esplosivo per la diffusione degli INCENDI troppo spesso opera di piromani e azioni criminali. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base degli ultimi dati Isac Cnr relativi alla prima decade del mese nel sottolineare che in Sicilia il deficit idrico e' stato addirittura del 90%. Il risultato e' che - precisa la Coldiretti - non solo boschi, ma anche animali allevati e almeno 2500 ettari di terreno a pascolo, vigneti e uliveti andati a fuoco nell'ultimo mese concentrati soprattutto in Sicilia, ma sparsi lungo tutta la Penisola. Gli INCENDI - continua - la Coldiretti - provocano danni incalcolabili dal punto di vista economico e ambientale dovuti alla perdita di biodiversita' (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del paese e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Ogni ettaro di macchia mediterranea - precisa la Coldiretti - e' popolato in media da 400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili, ma anche da una grande varieta' di vegetali che a seguito degli INCENDI sono andate perse. Nelle foreste andate a fuoco - continua la Coldiretti - sono impedite per anni anche tutte le attivita' umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi, e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati. La devastante ondata di INCENDI che mette a rischio, l'ambiente, l'economia il lavoro il turismo e purtroppo anche le vite umane e per contrastarla la Coldiretti ha immediatamente promosso l'alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l'avvio di una task force per il monitoraggio, prevenzione e valorizzazione dei boschi. La prima rete nazionale degli agriturismi a tutela dei boschi italiani fondata sull'azione di monitoraggio di "agricoltori ranger" diffusi capillarmente in tutte le aree agricole italiane, decisa dall'Assemblea di Terranostra sara' impegnata - sottolinea la Coldiretti - nella prevenzione degli INCENDI con la segnalazione alle autorita' responsabili delle emergenze. Una azione di difesa dei campi coltivati e dei 12 miliardi di alberi presenti nei boschi italiani che - conclude la Coldiretti - coprono ormai 1/3 della superficie nazionale.
Pubblicato in Ambiente
"Duemila ettari di uliveti e vigneti distrutti dal fuoco nella zona del messinese. Danni incalcolabili all'economia locale. Incendiati ettari di pineta, devastato uno dei polmoni verdi piu' belli e importanti dell'isola. Quello che sta succedendo e' il piu' disastro piu' grave degli ultimi anni, un vero e proprio olocausto della biodiversita'. Il fuoco sta provocando una catastrofe". Lo afferma Coldiretti Sicilia con riferimento alla devastazione ancora in corso. "Qui siamo in presenza di un vero e proprio piano criminale che va fermato anche con l'esercito - commenta il presidente Coldiretti Sicilia Francesco Ferreri -. Chiediamo interventi massicci di controllo nelle aree a rischio e tolleranza zero nei confronti dei piromani che stanno mettendo in ginocchio un'intera regione". "Paghiamo lo scotto della mancanza di una politica di prevenzione che dev'essere fatta d'inverno, non quando la tragedia e' in corso", aggiunge Coldiretti Sicilia.
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Lunedì, 10 Luglio 2017 05:00

Allarme per siccità e incendi

Sos nelle citta' e nelle campagne per il week end bollente che segue un mese di giugno che si e' classificato come il secondo piu' caldo mai registrato in Italia dal 1800 in cui sono anche cadute il 53% di precipitazioni in meno, creando un mix esplosivo per la siccita' e gli incendi che si moltiplicano lungo tutta la Penisola. E' quanto emerge da una analisi della COLDIRETTI sulla base delle rilevazioni Isac Cnr che evidenziano una temperatura in Italia nel mese di giugno 2017 superiore di ben 3,22 gradi la media di riferimento. Una anomalia che - sottolinea la COLDIRETTI - e' la peggiore da 217 anni se si fa eccezione del 2003, anno storico per il caldo e la siccita'. Nelle citta' - continua la COLDIRETTI - e' allarme per i colpi di calore soprattutto per le persone piu' a rischio come gli anziani ed i bambini che per difendersi - suggerisce la COLDIRETTI - devono evitare di uscire di casa nelle ore piu' calde, fare bagni e docce con acqua tiepida frequenti o bagnarsi viso e braccia con acqua fresca, limitare l'attivita' fisica, bere frequentemente acqua e consumare frutta e verdura. Nelle campagne si aggrava invece il conto dei danni provocati dagli incendi e dalla siccita' con gli agricoltori lungo la Penisola che con il grande caldo - continua la COLDIRETTI - devono ricorrere dove possibile all'irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni, dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche i vigneti e il fieno per l'alimentazione degli animali per la produzione di latte per i grandi formaggi tipici. Il conto dei danni - precisa la COLDIRETTI - ha superato il miliardo di euro nelle campagne italiane interessate per oltre i 2/3 da una situazione di grave crisi idrica. In Piemonte a Cuneo a causa della siccita' e dell'eccesso di caldo per grano ed orzo - spiega COLDIRETTI - si riscontrano perdite del 25- 30% con perdite anche del 40% sulle colture foraggere, mentre in Lombardia il mais e' in sofferenza ed in Emilia colpite tutte le colture dal pomodoro ai cereali ma anche gli ortaggi mentre in Veneto si parla di poche settimane di autonomia, soffrono barbabietole e mais e la vendemmia si prevede anticipata di almeno una settimana. In Sardegna - sottolinea la COLDIRETTI - l'assenza di piogge sta condizionando tutti i settori agricoli, con perdite nella produzione di oltre il 40% e gli agricoltori della COLDIRETTI sono scesi in strada con i trattori mentre in Liguria si teme per gli ulivi. In Toscana la produzione di cereali e crollata del 40%, con punte del 70% nel caso del mais e quelle di foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta sono diminuite fino al 50%. I girasoli e il granoturco stanno seccando in Umbria e nelle Marche, ma in difficolta' sono anche ampie aree del Lazio dove la produzione di frumento - precisa COLDIRETTI - risulta stentata, con pesante contrazione dei raccolti. Soffrono anche ortaggi, frutta, pomodori.
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Nonostante le sporadiche precipitazioni sale in gran parte del Paese lo stress da caldo per gli animali nelle case, nei pascoli e nelle stalle dove per le mucche e' scattato l'allarme rosso con il massimo rischio mortalita' durante il giorno che si estende a macchia di leopardo dalla pianura padana alla Calabria fino alla Sardegna. E' l'allarme lanciato dalla COLDIRETTI sulla base del sistema di allerta caldo del Crea che parlano di massimo grado di emergenza produttiva in molte aree del Paese con rischi elevati di mortalita' sulla base del Thi (Temperature Humidity Index), l'indice bioclimatico che permette di valutare la temperatura ambientale percepita dagli animali in relazione ai valori dell'umidita' relativa dell'aria. "Se le mucche con le alte temperature stanno producendo fino al 20% per cento circa di latte in meno rispetto ai periodi normali, da seguire - sottolinea la COLDIRETTI - sono anche gli animali domestici con cani e gatti possono che possono soffrire l'eccesso di calore soprattutto perche' sudano poco. Tutto questo puo' essere molto pericoloso e portare, in condizioni estreme, anche alla morte. E' molto importante fare in modo che stiano sempre al riparo dal sole e in luoghi ben areati. Se necessario, installare sistemi di ventilazione supplementari ma soprattutto garantire sempre dell'acqua e non lasciarli mai soli nelle macchine al chiuso".
Pubblicato in Ambiente
"Lo abbiamo ribadito anche a Roma, a Montecitorio: se il parlamento ratifica il Ceta, i prodotti romani e laziali tutelati da marchi Dop oppure Igp potranno essere emulati, riprodotti senza vincoli, abbinati a un marchio fantasioso, ma comunque evocativo del territorio, per essere liberamente venduti in Canada a prezzi stracciati rispetto agli originali, con gravissime perdite economiche per le aziende agricole che invece producono qualita' nel rispetto dei disciplinari imposti dai consorzi di tutela". Lo ha detto David Granieri, presidente della COLDIRETTI del Lazio, al presidio romano di stamattina, promosso per chiedere al parlamento di riaprire il confronto sul trattato che liberalizza gli scambi commerciali col Canada "che, cosi' come formulato - scrive COLDIRETTI Lazio -, penalizza i produttori e va nella direzione opposta alla volonta' dei consumatori di poter scegliere e mangiare prodotti sicuri e controllati. Il Lazio vanta 27 prodotti dop e igp, solamente 5 dei quali continuerebbero, negli scambi col Canada, ad essere tutelati, tra cui il pecorino romano e la mozzarella di bufala campana. Ma per gli altri 22 il trattato sarebbe una condanna alla morte commerciale per gli effetti devastanti della concorrenza di prodotti similari che nulla avrebbero a che fare col territorio". "Ma non e' tutto. Il Ceta e' una minaccia - aggiunge il direttore della COLDIRETTI del Lazio, Aldo Mattia - perche' autorizzerebbe l'importazione di carne trattata con ormoni, da noi vietati, ma non in Canada, e l'importazione di grano duro trattato con il glifosato, una sostanza vietata in Italia perche' sospettata di essere cancerogena".
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"Il mezzogiorno brucia con le precipitazioni in calo del 40% e le temperature massime superiori di 1,7 gradi rispetto alla media di riferimento a giugno che hanno favorito con il vento la diffusione degli incendi, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Puglia all'Abruzzo. E' quanto afferma la COLDIRETTI sulla base dei dati Ucea relativi alla seconda decade nel sottolineare che le condizioni di diffusa siccita' favoriscono la diffusione delle fiamme contro le quali ha predisposto un apposito decalogo. "Il bilancio dei danni pu' pesante e' in Sicilia con danni per milioni di euro tra animali morti, ettari di terreno per il foraggi bruciati e strutture devastate, tanto da far scattare immediatamente la solidarieta' degli agricoltori della COLDIRETTI con consegne immediate di foraggio per l'alimentazione del bestiame. A favorire la diffusione delle fiamme di probabile matrice dolosa sono le precipitazioni che nel mezzogiorno - sottolinea la COLDIRETTI - erano risultate scarse anche a maggio (-53%), a aprile (-43%), a marzo (-64%) e febbraio (-39%) con il risultato di una aridita' diffusa nei boschi e nei campi". "Se in Calabria le precipitazioni sono state inferiori del 41% in Sicilia tra maggio e giugno sono caduti circa 10 millimetri di pioggia appena mentre le temperature - precisa la COLDIRETTI .- sono ben al di sopra della media in entrambi le regioni colpite dal fuoco. Caldo e siccita' sono un mix esplosivo che - sottolinea la COLDIRETTI - si somma al forte vento che rende difficile la lotta alla fiamme. La COLDIRETTI ha elaborato un decalogo per combattere gli incendi. La prima regola per non causare l'insorgenza di un incendio nel bosco e' quella - afferma la COLDIRETTI - di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove e' consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne - precisa la COLDIRETTI - non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cui si e' scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre - continua la COLDIRETTI - non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimita' e in particolare, evitare la dispersione nell'ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio - consiglia la COLDIRETTI - non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorita' responsabili con i numeri di emergenza disponibili. Dal momento che - conclude la COLDIRETTI - un elevato numero degli incendi e' opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con le autorita' responsabili per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali".
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Si aggrava la siccità nel centro Italia dove le precipitazioni sono risultate in calo del 77% e le temperature massime superiori di 3,9 gradi la media di riferimento. È quanto afferma la COLDIRETTI sulla base dei dati Ucea relativi alla seconda decade del mese che evidenzia una situazione di criticità diffusa sul territorio dell'Italia centrale. Da una prima stima di COLDIRETTI in Abruzzo si parla per ora di una perdita di ricavo per le aziende agricole di almeno 100 milioni di euro con danni alle colture orticole e alla frutta e, nel caso dovesse perdurare la situazione di emergenza, anche alle colture più tradizionali quali vite e olivo.In Toscana - sottolinea la COLDIRETTI - la produzione di cereali e crollata del 40%, con punte del 70% nel caso del mais e quelle di foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta sono diminuite fino al 50% mentre mancano i foraggi per gli animali. I girasoli e il granoturco stanno seccando in Umbria, ma in difficoltà sono anche ampie aree del Lazio dove la produzione di frumento - precisa COLDIRETTI - risulta stentata, con pesante contrazione dei raccolti e calo della qualità e senza interventi immediati si rischia di perdere del tutto ortaggi, frutta, cereali, pomodori. Nelle Marche situazione difficile per il mais che in questa fase di crescita avrebbe bisogno di acqua, ma in sofferenza e' anche il girasole, in fase di crescita assieme agli ortaggi (dalle insalate alle zucchine, dai pomodori ai sedani, dai meloni ai cocomeri), specialmente in quei terreni dove non ci sono impianti di irrigazione. Per quanto riguarda gli alberi da frutto le piante stanno ancora resistendo, ma se non pioverà entro una settimana entreranno in stress idrico e le conseguenze si sentiranno sui frutti, che saranno mediamente più piccoli, con un calo quantitativo, anche se la qualità è salva.
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