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La soluzione della crisi delle banche venete "e' consistita nella liquidazione coatta amministrativa delle due banche e nella contestuale cessione a Intesa Sanpaolo di attivita' e passivita' delle stesse, a eccezione di alcune poste. Con questa soluzione viene pertanto rispettato uno dei principi ispiratori della normativa europea, che per combattere fenomeni di azzardo morale prevede che gli oneri ricadano in primo luogo sulla proprieta' e sui sottoscrittori di strumenti patrimoniali delle istituzioni in crisi". E' quanto si legge nella memoria depositata dalla Banca d'Italia in commissione Finanze in merito al decreto sulle banche venete. "Il governo italiano ha deciso di affiancare un aiuto di Stato alla procedura di liquidazione coatta. Tale scelta e' risultata indispensabile per individuare un acquirente e preservare per questa via la continuita' operativa delle due aziende", prosegue Bankitalia secondo cui "con la procedura adottata e' stata preservata la continuita' dei rapporti di clientela esistenti, sono state evitate gravi ricadute della crisi sul tessuto economico di insediamento delle due banche, attenuati gli effetti sulla compagine dei dipendenti, minimizzato il costo complessivo di soluzione della crisi". Inoltre "l'acquirente e' stato selezionato sulla base di una procedura aperta e trasparente che ha coinvolto sei potenziali acquirenti, tra cui cinque primari gruppi bancari italiani ed esteri e un grande gruppo assicurativo italiano". Quindi "l'operazione nel suo complesso, e in particolare la scelta di erogare un aiuto di Stato nell'ambito di una procedura di liquidazione nazionale, e' pienamente conforme con la normativa europea ed e' stata valutata compatibile con le norme sugli aiuti di Stato dalla Commissione Europea". Infine, secondo Bankitalia "ipotizzando che il recupero sugli attivi della liquidazione sia in linea con il valore medio del tasso di recupero sulle sofferenze registrato dal sistema bancario italiano nel decennio 2006-2015, lo Stato recupererebbe il denaro investito. Al riguardo, l'evidenza empirica disponibile indica che la percentuale di valore dei crediti deteriorati che puo' essere recuperata mediante un approccio 'paziente' e' molto piu' elevata di quanto possa essere ottenuto cedendo questi attivi pro soluto sul mercato e di quanto stimato (18% in via provvisoria e 22% in via definitiva) nel caso della risoluzione delle quattro banche avvenuta nel novembre 2015; la SGA e' attrezzata per attuare tale approccio 'paziente'. Inoltre, il finanziamento concesso da Intesa alle liquidazioni ha un tasso d'interesse pari all'1%, nettamente inferiore ai valori di mercato".
Pubblicato in Economia
Nasce la "Banca delle terre agricole”. Si tratta di un progetto di mappatura delle terre previsto dal Collegato Agricolo e realizzato da Ismea, l’ente economico del Mipaaf, per consentire a chiunque - soprattutto ai giovani - di reperire su internet i terreni di natura pubblica in vendita. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e riportare all’agricoltura anche le aree incolte, incentivando soprattutto il ricambio generazionale nel settore. Per avere la mappa completa si può consultare il sito www.ismea.it. A illustrare l’iniziativa il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, la senatrice Pd Maria Teresa Bertuzzi che ha presentato l’emendamento per l’istituzione della Banca, l’assessore all’agricoltura del Lazio in rappresentanza delle Regioni Carlo Hausmann, il presidente di Ismea Enrico Corali, il direttore generale di Ismea Raffaele Borriello e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi. Chiunque potrà accedere al sito www.ismea.it e avviare la ricerca per regione. Sono disponibili tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive. Nella ‘Banca delle terre agricole’ sarà possibile trovare i terreni delle Regioni, dei Comuni e degli Enti pubblici che sottoscriveranno convenzioni con Ismea. Sul sito anche i terreni dell’iniziativa ‘Terrevive’, gestita dall’Agenzia del Demanio con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. I primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea sono tutti in piena coltivazione e saranno destinati con corsia preferenziale ai giovani. La procedura di questi primi terreni prevede un percorso semplice: manifestazione d’interesse, attraverso Banca della Terra, per uno o più lotti; procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico; possibilità di mutui agevolati Ismea se la richiesta è effettuata da giovani. Le risorse finanziarie della vendita vengono finalizzate da Ismea esclusivamente a interventi in favore dei giovani agricoltori.
Pubblicato in Ambiente

Agile, efficiente e, soprattutto, “smart”. Nascerà a Napoli la prima banca dedicata esclusivamente al Turismo e al Commercio. Sarà dunque innovativa proprio perché di istituti simili in Italia non ce ne sono. Il presidente del comitato promotore è Pasquale Tia, una vecchia conoscenze del settore creditizio, già padre nobile e fondatore della banca di Credito cooperativo di Napoli. La nascente non avrà sportelli e non fornirà blocchetti di assegni, offrirà servizi tecnologici di altissima qualità attraverso l’uso dei cellulari: dal pagamento delle tasse in tempo reale a quello dei parcheggi o all’acquisto di un biglietto dell’autobus. L’obiettivo è rendere più semplice la vita quotidiana dei clienti.

Perché questa scelta così selettiva, dottor Tia?

“In uno scenario dove le tutte le banche fanno la stessa cosa – spiega in esclusiva a La Discussione Tia - l’arma vincente dev’essere la differenziazione, cioè offrire servizi mirati e diversi. Io sono convinto che oggi uno dei pochi segmenti appetibili per i mercati sia quello del turismo. L’offerta che solo l’Italia, e nel proprio piccolo la stessa Campania, possono vantare è di altissimo livello. L’altro settore ancora competitivo sui mercati internazionali è quello dell’artigianato di un certo pregio artistico e dei prodotti della terra, questi ultimi peculiarità specifica dei territori campani e del Mezzogiorno. Vogliamo contribuire al rilancio di questi settori in modo da sollecitare anche l’attenzione delle istituzioni. Abbiamo l’aspirazione di valorizzare le nostre migliori espressioni territoriali per salvaguardarle e difenderle attraverso l’accompagnamento di iniziative di giovani anche alle prima esperienza imprenditoriale con prestiti ad hoc”.

L’idea di lanciare un istituto di credito innovativo è legata anche ai recenti scandali bancari?

“Per la verità, no. Diciamo piuttosto che questa iniziativa trae spunto dalla constatazione dalla crisi delle banche tradizionali. Il comitato promotore ha perciò pensato a una realtà che potesse differenziare i propri servizi rispetto alla concorrenza grazie una piattaforma tecnologica sofisticata e rispondente 24 ore su 24 alle necessità dei clienti. Ma l’obiettivo, sottolineo, quello di rilanciare due segmenti essenziali dell’economia campana”. 

 

Pubblicato in Economia

 "La tecnologia e' affascinante ma pensiamo che debba condurre a un risultato finale e non essere essa stessa il risultato finale. Per questo siamo partiti dall'osservazione del mondo reale e ci siamo chiesti come poter semplificare la vita ai nostri clienti". Cosi' Remo Taricani, responsabile Retail Italia di UniCredit, sottolineando come "se oltre il 48% degli italiani possiede uno smartphone, allora ci e' sembrato naturale offrire l'accesso alla banca e ai suoi servizi anche attraverso questa modalita'". Sono tanti i problemi legati alla vita di tutti i giorni che possono essere risolti in maniera semplice. Con l'App Mobile Banking di UniCredit si puo' avere la banca a portata di mano ed effettuare tante operazioni in tempi rapidissimi. Ultima nata la funzionalita' FingerPrint con cui i clienti potranno autenticarsi in fase di accesso e per autorizzare disposizioni grazie a una nuova tecnologia di riconoscimento dell'impronta digitale in alternativa al normale inserimento del pin. Cosi' per un Prelievo Smart bastera' inserire la somma che si vuol prelevare e confermare il tutto con la pressione di un dito sul cellulare, poi il contante verra' ritirato al bancomat, toccando lo schermo e inquadrando il QRcode con il telefono, il tutto senza carta. Con il Send Money, sara' semplicissimo inviare piccole somme di denaro ai contatti in rubrica telefonica. Digitando importo e casuale si inviera' il denaro in pochi secondi ai propri amici e conoscenti, con una modalita' molto simile all'invio di un Sms. Nel 2015 le persone che hanno effettuato acquisti tramite il web sono state il 12,4% in piu' rispetto allo scorso anno. Per facilitare questa clientela e' nato Mobile Plus-Shopping on line, che permette di fare acquisti senza digitare ogni volta i dati della carta di credito. E ancora, per pagare le bollette senza recarsi agli sportelli bastera' usare il Mobile Banking- Bollette QRcode. Una foto al riquadro in bianco e nero presente sui bollettini premarcati, e la bolletta e' pagata. Anche le ricariche telefoniche saranno piu' semplici e veloci: dopo aver selezionato il numero telefonico da ricaricare e l'importo, con la pressione di un dito l'autorizzazione sara' immediata.

Pubblicato in Economia
La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
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