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L'Italia leader Ue su applicazione norme appalti pubblici verdi In evidenza

Pubblicato in Ambiente
21 Maggio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Secondo lo studio sull'economia circolare nelle politiche pubbliche, realizzato da Accredia in collaborazione con l'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Italia e' prima in Europa e terza nel mondo, dopo Cina e Giappone, per aziende certificate sotto accreditamento per i sistemi di gestione ambientale (oltre 22.000). La certificazione accreditata, applicata nell'ambito del Green Public Procurement, e' uno strumento di policy, sia per selezionare prodotti, servizi e fornitori in linea con gli standard previsti, cosi' da rendere efficaci gli acquisti della PA, sia per tutelare la salute dei cittadini. L'Italia e' il paese leader dell'Unione Europea sulle politiche relative all'applicazione del Green Public Procurement, ossia le norme europee in materia di appalti pubblici verdi, e le sue politiche rappresentano un riferimento per molti Paesi che stanno intraprendendo un percorso per una piu' efficace applicazione di tali regole. E' quanto emerge dallo studio, realizzato in collaborazione con l'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, "L'economia circolare nelle politiche pubbliche. Il ruolo della certificazione", presentato durante il convegno organizzato per l'Assemblea di Accredia, l'ente unico nazionale di accreditamento, in concomitanza con la festa dell'Europa. Il vero tratto distintivo del nostro Paese e' l'aver reso obbligatorio, all'interno dei bandi di gara, il richiamo ai criteri ambientali minimi per quelle categorie di forniture e affidamenti di servizi e lavori coperte dai Decreti del MATTM. Negli altri Paesi europei, invece, pur essendo stati elaborati criteri ambientali in molti settori, l'inserimento degli stessi nei bandi di gara non viene previsto come obbligo ma come mera raccomandazione. Lo studio ha dimostrato come il GPP assuma un ruolo fondamentale anche in paesi extra-UE, come Cina, Giappone e Stati Uniti. In questi anni e' aumentata, in Italia, la consapevolezza della opportunita' di un approccio circolare all'economia. Una particolare attenzione che ha portato il nostro Paese ad un tasso di riciclo dei rifiuti urbani pari al 45,1% nel 2016, con una crescita del 4% rispetto all'anno precedente (fonte Eurostat, 2016). Una dinamica di crescita tra le migliori nel panorama europeo. Come previsto a livello comunitario, le policy pubbliche trovano nel GPP un'importante leva per sostenere la transizione verso un modello economico sostenibile, basato sulle cosidette 3R (riduzione, riuso, riciclo). Solo una domanda green puo' generare un'offerta green: per questo, attraverso la domanda di prodotti e servizi sostenibili, la PA e' in grado di condizionare il mercato e accompagnare la transizione verso un modello di economia circolare. Basti pensare che in UE la spesa delle PA per opere, beni e servizi e' di circa 1.800 miliardi l'anno, circa il 14% del PIL europeo; in Italia nel 2016, gli appalti pubblici hanno avuto un valore di circa 111,5 miliardi. Nel nostro Paese il GPP ha assunto un ruolo di leva strategica capace di migliorare gli acquisti delle PA con l'entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti. Con questo testo, i Criteri Ambientali Minimi sono stati introdotti in tutte le procedure d'acquisto pubblico di servizi, prodotti e lavori e, all'interno dei CAM, e' stato previsto il frequente ricorso alle valutazioni di conformita' accreditate, intese sia come certificazioni sia come prove di laboratorio. Esse diventano quindi un vero strumento di policy, sia per tutelare la salute dei cittadini, sia per selezionare prodotti, servizi e fornitori, che dotati della certificazione richiesta - e rilasciata da un Organismo o Laboratorio accreditato, sulla cui competenza, imparzialita' e indipendenza vigila Accredia - costituiscono mezzo di prova per dimostrare la conformita' agli standard previsti. Tra le certificazioni di processo in ambito ambientale richiamate nei CAM, i sistemi di gestione certificati ai sensi della norma UNI EN ISO 14001 sono i piu' diffusi nel nostro Paese. Con oltre 22mila aziende in possesso di una certificazione accreditata per i sistemi di gestione ambientale SGA - cresciute del 9% dal 2015, anno di entrata in vigore della legge n.221, cosiddetta "Collegato ambientale" - l'Italia e' infatti prima in Europa, e terza nel mondo dopo Cina e Giappone.

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