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L'Artico si riscalda più del resto del pianeta In evidenza

Pubblicato in Ambiente
07 Maggio 2018 di Redazione Commenta per primo!
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L'Artico, un luogo fragile e cruciale per la Terra, si sta riscaldando in modo molto maggiore di quanto avvenga nel resto del pianeta. In tale regione molti processi legati al cambiamento climatico possono essere amplificati. Ad esempio, il ritiro dei ghiacci causato dal riscaldamento causa ulteriore riscaldamento perche' riduce l'albedo (la capacita' delle superfici "bianche" di riflettere la radiazione solare), il riscaldamento della colonna d'acqua in assenza di ghiaccio estivo porta allo scioglimento del fondale marino perennemente ghiacciato (permafrost), con la possibilita' che il metano intrappolato nei fondali marini possa essere ceduto all'atmosfera, conseguente aumento di concentrazione di questo gas serra e ulteriore riscaldamento del pianeta. Un ancoraggio (mooring) posizionato dal CNR nel Kongsfjorden alle Isole Svalbard misura il riscaldamento delle acque e la stagionalita' del ghiaccio marino da sette anni. I dati offerti dall'ancoraggio permettono di misurare temperatura, salinita' e altri parametri su tutta la colonna d'acqua per un centinaio di metri di profondita'. I dati sono confrontati con quelli della Amundsen-Nobile Climate Change Tower, la torre con cui da dieci anni il CNR monitora l'atmosfera, sempre alle Svalbard. I dati integrati mare/aria dell'ancoraggio nel fiordo e della torre documentano in Artico un indubitabile aumento delle temperature. L'aumento della temperatura di aria e acqua ha anche un ulteriore inequivocabile impatto sulla velocita' di scioglimento dei ghiacciai e sui flussi di "particellato", il materiale solido che questi portano nel fiordo. "Dai risultati, in corso di pubblicazione su una rivista scientifica, e' molto chiara la progressiva 'atlantificazione' del fiordo con un incremento della temperatura dell'acqua intermedia di 4.3 °C/decade", spiega Leonardo Langone dell'Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr). Sul fondo, il tasso di aumento della temperatura e' minore ma sempre rilevante (1.6 °C/decade). Con la temperatura cresce anche la salinita' (con un tasso di 0.7 unita' per decade) e questo puo' portare a cambiamenti nella struttura della colonna d'acqua. L'aumento di temperatura dell'aria alla Climate Change Tower e' stimato in 3.0 °C per decade, nettamente al di sopra della crescita media della temperatura mondiale, e in Artico in generale". In sintesi: la temperatura media in Artico cresce piu' velocemente che nel resto del pianeta e nei fiordi essa cresce piu' velocemente che nel resto dell'Artico. "La velocita' di riscaldamento dell'acqua e' maggiore perche' nei fiordi entra piu' acqua atlantica, con ripercussioni sulla diminuzione del ghiaccio marino (in alcuni anni, addirittura, i fiordi durante l'inverno non si ghiacciano piu'), sul tipo di alghe e, quindi, sulla catena trofica e, piu' in generale, sull'intero ecosistema dei fiordi", prosegue Langone. "Tutte le stagioni registrano un cambiamento ma e' l'inverno che sta registrando il riscaldamento piu' rapido".

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