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Comieco: progetto atlas per efficiente gestione rifiuti e architettura In evidenza

Pubblicato in Ambiente
22 Aprile 2018 di Redazione Commenta per primo!
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Oltre 7,5 miliardi di persone nel mondo, che si stima possano arrivare a oltre il doppio entro il 2030, 4 miliardi di tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno, che aumenteranno del 50% in 15 anni con la continua crescita della popolazione mondiale. Diventa prioritario trovare soluzioni per una gestione dei rifiuti sempre piu' efficace ed efficiente. E' impossibile immaginare ambienti domestici, edifici o interi quartieri che non tengano in considerazione la quantita' di rifiuti prodotti dagli abitanti e dalle loro attivita'. Architettura moderna e design risultano discipline centrali nel processo di un nuovo approccio economico e ambientale, diventando cosi' pilastri per il successo dell'intero ciclo dei rifiuti verso l'economia circolare. Queste le premesse che hanno dato vita allo studio, Atlas, sviluppato da Stefano Boeri Architetti e Comieco, per analizzare il dialogo tra una buona ed efficiente gestione dei rifiuti e l'architettura, ovvero una progettazione di ambienti che tenga conto dei problemi estetici e di spazio legati alla raccolta differenziata. Tre gli ambiti che descrivono i campi di intervento della ricerca selezionati in base al luogo in cui si gestisce la raccolta differenziata e al numero di persone coinvolte: la cucina, dove i materiali sono separati, il condominio, in cui i rifiuti vengono raccolti collettivamente, e il quartiere, dove il rifiuto e' ritirato e destinato alle fasi successive. Ciascuno di questi ambiti e' stato analizzato secondo criteri di igiene, decoro, accessibilita', sicurezza e disturbo acustico. Molteplici sono state le metropoli studiate, tra le quali l'esempio di successo della citta' di Milano. Con una popolazione di 1,3 milioni, i cittadini producono 496 kg/abitante di rifiuti, ma grazie ad un efficiente e puntuale sistema di raccolta porta-a-porta nell'area urbana si raggiunge oggi un tasso di riciclo di oltre il 52%. "A Milano abbiamo raggiunto eccellenti livelli di raccolta che ci attestano in cima alla classifica delle grandi citta' europee piu' virtuose - sottolinea l'assessore all'Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Questo e' stato possibile non solo perche' abbiamo introdotto importanti implementazioni, ma anche grazie alla sensibilita' ambientale dei milanesi. Ecco perche' le evoluzioni che verranno grazie alle possibili sinergie con l'architettura troveranno nella nostra citta' terreno fertile per la sperimentazione". Sulla base dell'analisi delle best practices urbane sono stati proposti nuovi progetti per la citta' del domani: si va dalle borse componibili e dai composter a uso domestico, ai modelli di raccolta rifiuti condominiale, fino alle ecostation e i cassonetti a scomparsa pensati per il quartiere. Una delle soluzioni piu' innovative e' il sistema pneumatico, dedicato ai condomini, che combina canne di caduta con un meccanismo ad aria compressa per trasportare il rifiuto sotto terra fino a un centro di raccolta. "La carta e' il materiale presente nella raccolta differenziata con la percentuale (22%) piu' alta dopo l'organico", ha dichiarato Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco. "E se sono stati fatti passi da gigante nel riciclo degli imballaggi cellulosici (ad oggi siamo all'80%), possiamo ancora migliorare l'intera gestione dei rifiuti nelle citta'. Pensiamo solo al boom dell'ecommerce e alla quantita' dei cartoni che ogni cittadino si trova in casa e deve differenziare: nel 2017 si stima che, in Italia, siano stati consegnati 150 milioni di pacchi da acquisti online. Le grandi metropoli si stanno attrezzando per gestire la 'rivoluzione' del commercio elettronico, a partire da Milano, dove in base ai dati di Netcomm si contano 650.000 consegne ecommerce ogni mese (23.000 al giorno), a cui si aggiungono 1.500.000 consegne mensili della provincia", conclude.

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