Cerca nel sito

Seguici su Facebook!

Sei qui: HomeAmbienteAgroalimentare, Tumbiolo: «Opportunità per rilanciare distretti in Africa»

Agroalimentare, Tumbiolo: «Opportunità per rilanciare distretti in Africa» In evidenza

Pubblicato in Ambiente
11 Settembre 2017 di Redazione Commenta per primo!
Vota questo articolo
(0 Voti)
"I maggiori esponenti italiani della politica, da Tajani a Renzi, da Minniti e Di Maio ad Alfano, concordano su una cosa: bisogna aiutare i migranti a trovare lavoro e vita a casa loro, in Africa. Tutti riscoprono il Continente africano come terra ricca di risorse naturali, umane climatiche e con enormi potenzialita' di sviluppo. Per me che da molti anni giro per l'Africa per lavoro e per diporto ovviamente questa non rappresenta una novita'. Anzi, insieme ad un folto gruppo di studiosi, economisti, giuristi, sociologi, scienziati del mare e della terra di varie nazionalita' facenti parte dell'Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, da oltre 10 anni abbiamo posto il tema Africa e Mediterraneo costantemente in agenda". Cosi' il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, secondo cui, "in fondo le macroscopiche contraddizioni africane (ricchezza di risorse e miseria, grandi potenzialita' e sottosviluppo, violenza e solidarieta') somigliano moltissimo, mutatis mutandis, a quelle di un altro 'Continente': la Sicilia. Fingere che non sia cosi' e' il piu' grave errore culturale, sociale e politico che la classe dirigente italiana abbia commesso nel corso della storia". "Oggi - sottolinea Tumbiolo - c'e' una nuova consapevolezza a tutti i livelli, bene. Creare impresa, sviluppo e lavoro in Africa. Si ma come? Il rischio del solito mordi e fuggi, che l'Africa ha tristemente conosciuto con relativa dispersione di risorse, e' dietro l'angolo. L'Osservatorio da molti anni ha studiato insieme agli stakeholders africani un modello di sviluppo economico e sociale da inseminare in Africa: il Cluster. Esso corrisponde esattamente a quei mortificati, ignorati, soggetti caratterizzanti il 'Sistema Italia': i Distretti Produttivi. Sarebbe ipocrita non affermare che la politica italiana per debolezza e ignavia si e' piegata agli interessi delle grandi lobbies negando la 'cittadinanza' al suo naturale motore di sviluppo legato ai territori, al genius loci, alle competenze, all'innovazione, alla cooperazione".

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

La Discussione - registrazione Tribunale di Roma n. 3628 del 15/12/1953 - C.F. / n. 13130691002
Impresa beneficiaria per questa testata dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni