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Novamont partner di Parigi per raccolta frazione umida In evidenza

Pubblicato in Ambiente
15 Maggio 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Diciotto mesi dopo COP 21, la citta' di Parigi ha dato avvio al primo atto della raccolta differenziata dei rifiuti alimentari prodotti nelle case dei parigini. In questi giorni, infatti, un centinaio di addetti stanno bussando alle porte di 74.161 famiglie per dare tutte le informazioni necessarie sulla nuova prassi e offrire le attrezzature indispensabili ad effettuare una raccolta facile, igienica e corretta: una pattumierina aerata che puo' essere tenuta in cucina, sotto il lavello; una dotazione di 72 sacchetti biodegradabili e compostabili in MATER-BI con cui raccogliere i rifiuti alimentari entrambe forniti da Novamont nell'ambito di un accordo di sponsorizzazione. Il vice sindaco Mao Peninou, accompagnato dai sindaci del 2° e del 12° arrondissment Catherine Barrati-Elbazet e Jacques Boutault, dai rappresentanti di Ademe, Syctom (responsabile della gestione dei rifiuti urbani) e di Novamont Francia si sono uniti alle squadre degli operatori per incontrare i cittadini coinvolti e spiegare loro le finalita' e le potenzialita' della raccolta differenziata dei rifiuti umidi, una risorsa di enorme valore che non sara' piu' dispersa nelle discariche o bruciata negli impianti di incenerimento ma utilizzata per produrre energia verde (biogas) e humus di qualita' con cui rifertilizzare i suoli, secondo la logica dell'economia circolare, in cui nulla e' rifiuto ma tutto torna ad essere risorsa. Come gia' a Milano, il kit per la raccolta, costituito dalla pattumierina aerata e dalla dotazione di sacchetti biodegradabili e compostabili, e' fornito da Novamont, da anni partner di una rete di municipalita' impegnate nella raccolta differenziata della frazione organica come, per esempio, Milano, New York, Ginevra, Vienna, San Francisco. Il punto di forza del modello Novamont per la gestione del rifiuto umido risiede nell'utilizzo di sacchi in MATER-BI - la bioplastica biodegradabile e compostabile secondo primari standard internazionali - impermeabili, igienici, traspiranti e idonei al trattamento in impianti di digestione anaerobica e compostaggio. La compostabilita' dei sacchi, infatti, e' una caratteristica essenziale per garantire la qualita' della raccolta dei rifiuti organici e la loro trasformazione in biogas e compost di qualita'. Secondo Christophe de Doukhi Boissoudy, CEO di Novamont Francia "nell'economia circolare il recupero delle risorse avviene innanzitutto riciclando i rifiuti e reinserendoli nel ciclo produttivo e il sistema circolare per eccellenza, come dimostrano diversi casi in tutta Europa (a partire da una metropoli come Milano), e' quello che si basa sulla raccolta differenziata della frazione organica - che a Parigi rappresenta circa 1/4 dei rifiuti totali prodotti da ogni cittadino - per il cui successo e' di fondamentale importanza l'uso di sacchi e shopper biodegradibili certificati secondo gli standard piu' importanti". Un valido contributo alla diffusione della raccolta differenziata dei rifiuti alimentari sara' dato anche dai sacchetti frutta/verdura che in base alla legge di transazione energetica dal 1 gennaio 2017 devono essere biodegradibili e certificati e che possono essere riutilizzati dalle famiglie per la raccolta dell'umido. Secondo Anne Hidalgo, sindaco di Parigi, "l'economia circolare ci dimostra ogni giorno che cambiare atteggiamento e l'approccio sulla questione dei rifiuti e' promessa di enormi benefici per i nostri territori".

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