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Cia, incontro Scanavino-Orlando su caporalato ed ecoreati In evidenza

Pubblicato in Ambiente
21 Aprile 2017 di Redazione Commenta per primo!
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Il contrasto al caporalato e la legge sui reati ambientali: questi i temi al centro dell’incontro tra il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino e il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Scanavino, premettendo il sostegno e l'impegno costante della Confederazione nella lotta totale ai fenomeni di sfruttamento del lavoro, ha espresso però le sue preoccupazioni in merito all’attuazione della nuova legge sul caporalato (199/2016). Interpretando in modo rigidamente burocratico i nuovi indici di sfruttamento, il rischio è che possa andare a penalizzare in modo sproporzionato imprese che, pur nella regolarità dei rapporti di lavoro, incorrono in violazioni meramente formali. Secondo il presidente di Cia, un maggiore equilibrio della legge, con una netta separazione tra situazioni di lieve o formale irregolarità e situazioni di gravi violazioni e sfruttamento del lavoro, avrebbe il beneficio di non arrestare il trend positivo dell’occupazione in agricoltura e di concentrare le risorse e le energie ispettive verso i fenomeni di reale e sostanziale danno alle imprese e ai lavoratori delle stesse. Quanto alla legge che inserisce gli ecoreati nel Codice Penale, fortemente voluta e sostenuta da Cia, Scanavino ha sottolineato come l’ambiente sia un bene fondamentale per il settore, un bene che va protetto e da cui dipende l’esistenza stessa dell’agricoltura. E’ necessario però adottare, anche in questo ambito normativo, il necessario equilibrio nei confronti di quei comportamenti che, pur sanzionabili, non si configurano come gravi e di rilievo penale.

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